Zenzero

D.A.Z. - Zenzero

Singing in the rain © Carina Sirbu

Frammenti di Zenzero per non rimanere appestati. Perché, durante le epidemie di peste, veniva imposto a tutti di masticare zenzero!Andare Giù

Archiviati in Zenzero

Indice di questa pagina
La storia di Peppino Impastato
Modena City Ramblers – I Cento Passi
Gaudio Catellani – Il PCI della gente
Indice della pagina 2
EL PUEBLO UNIDO
Modena City Ramblers – àl dievel
Germano Nicolini – Casa Cervi 1/3
Germano Nicolini – Casa Cervi 2/3
Germano Nicolini – Casa Cervi 3/3
Germano Nicolini – PdCI Intervista
Modena City Ramblers – oltre il ponte
Indice della pagina 3
Roberto Benigni – Innamoratevi
Vattìnni! Chista è terra maligna!
Ennio Morricone – Cinema Paradiso
Nuovo Cinema Paradiso
7 Km da Gerusalemme (Agricantus)
Indice della pagina 4
Trenincorsa – Per i morti di reggio emilia
Indice della pagina 5
Vittorio Arrigoni
Indice della pagina 6
110 + lode + dignità di stampa

I cento passi - Marco Tullio Giordana - scena esproprioI cento passi – Marco Tullio Giordana – scena esproprio

Peppino Impastato. Omicidio di mafia (Inchiesta tv. 1^parte) – Pubblicato il 05/feb/2013 http://www.youtube.com/watch?v=O9fHq7715lc

Centro Siciliano di documentazione “Giuseppe Impastato” Onlus

Amore non ne avremoI miei occhi giacciono/in fondo al mare/nel cuore delle alghe/e dei coralli. /Seduto se ne stava/e silenzioso/stretto a tenaglia/tra il cielo e la terra/e gli occhi/fissi nell’abisso.
Passeggio per i campi/con il cuore sospeso nel sole. /Il pensiero, avvolto a spirale, ricerca il cuore della nebbia.

“Tra la casa di Peppino Impastato e quella di Gaetano Badalamenti ci sono cento passi. Li ho consumati per la prima volta in un pomeriggio di gennaio, con uno scirocco gelido che lavava i marciapiedi e gonfiava i vestiti. Mi ricordo un cielo opprimente e la strada bianca che tagliava il paese in tutta la sua lunghezza, dal mare fino alle prime pietre del monte Pecoraro. Cento passi, cento secondi: provai a contarli e pensai a Peppino. A quante volte era passato davanti alle persiane di Don Tano quando ancora non sapeva come sarebbe finita. Pensai a Peppino, con i pugni in tasca, tra quelle case, perduto con i suoi fantasmi. Infine pensai che è facile morire in fondo alla Sicilia.” ( Claudio Fava , “Cinque delitti imperfetti”, Mondatori 1994, p.9)

Molte delle notizie sembrano essere state scritte ieri per la loro “freschezza” e per la loro attualità, soprattutto quelle che denunciano la devastazione e l’inquinamento dell’ambiente, la gestione delle risorse idriche, la precarietà e lo sfruttamento dei lavoratori: sono cambiati i contesti, i nomi dei protagonisti politici, dei mafiosi e degli speculatori, ma la musica è sempre quella, anzi, se qualcosa è cambiata, grazie al “cuffarismo”, è cambiata in peggio.  Senza Peppino non si riuscì più ad essere “gruppo” come prima e ognuno di noi, pur non avendo mai perso il contatto con l’altro, ha seguito, più istintivamente che razionalmente, un percorso politico personale, anziché collettivo. (Andrea Bartolotta – Compagno di Peppino)

Modena City Ramblers – I Cento Passi – Venceremos su YouTube

« Mio padre, la mia famiglia, il mio paese!  Io voglio fottermene!  Io voglio scrivere che la mafia è una montagna di merda!  Io voglio urlare che mio padre è un leccaculo!  Noi ci dobbiamo ribellare. Prima che sia troppo tardi!  Prima di abituarci alle loro facce!  Prima di non accorgerci più di niente! » ( Peppino Impastato / Luigi Lo Cascio )

Alessandro Catellani – Il PCI della gente – Scritta da Gaudio Catellani nel 1993 ( L’immagine è stata creata da EB.IT – Il Primo Sito Web su Enrico Berlinguer)

Enrico Berlinguer: “Noi pensiamo che il privilegio vada combattuto e distrutto ovunque si annidi, che i poveri e gli emarginati, gli svantaggiati, vadano difesi, e gli vada data voce e possibilità concreta di contare nelle decisioni e di cambiare le proprie condizioni, che certi bisogni sociali e umani oggi ignorati vadano soddisfatti con priorità rispetto ad altri, che la professionalità e il merito vadano premiati, che la partecipazione di ogni cittadino e di ogni cittadina alla cosa pubblica debba essere assicurata.”

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