Rimprovero al domiciliatario disattento

Rimprovero al domiciliatario disattento

City © bombel 1xcom26207

L’errata compilazione dei preavvisi pregiudica la speditezza dell’attività di visita e controllo all’arrivo delle merci e ostacola il pubblicistico accertamento doganale. Pertanto, la società autorizzata alla procedura di domiciliazione prevista all’art 76, par.1, lettera c, del reg. CEE 2913/92 (CDC), per l’immissione in libera pratica, il deposito doganale, il transito esterno e le esportazioni, viene formalmente richiamata ad una più attenta e scrupolosa osservanza della vigente disciplina sulla procedura semplificata di accertamento doganale, e avvisata che saranno adottati gli opportuni provvedimenti di sospensione o revoca dell’autorizzazione alla domiciliazione qualora dovesse insistere in irregolarità procedurali che facciano temere il pericolo di abusi.
Continua a leggere

Le visite in domiciliata senza il 303

Le visite in domiciliata senza il 303

Never Ending Spirit © Dian Agung Nugroho

Domanda: si chiede l’annullamento di due atti di contestazione osservando che occorre ritenere non applicabili le sanzioni previste dall’art. 303 TULD, per le differenze tra la dichiarazione e l’accertamento che non comportino liquidazione di maggiori diritti di confine, oppure riconoscerle quali violazioni meramente formali e dunque non punibili ai sensi dell’art. 6 comma 5-bis del D.lgs 472/1997

Continua a leggere

Accisa e la cogenerazione da oli vegetali

Accisa e la cogenerazione da oli vegetali

angel s_rules by m0thyyku

Gli oli vegetali rientrano tra i prodotti energetici, elencati al 1° comma dell’art. 21 del testo unico accise, solamente se destinati come combustibile per riscaldamento o come carburante per motori.

Gli oli vegetali non modificati chimicamente impiegati nella produzione, diretta o indiretta, di energia elettrica sono esenti da accisa per la quota parte di olio impiegato nella produzione di energia elettrica, con consumo specifico stabilito in 0,221 Kg/kWh (equivalente all’olio combustibile).

A mio parere, le quantità di olio vegetale che potranno così essere esentate fino alla concorrenza di Kg 0,221 per ogni kWh prodotto, potrebbero accortamente non essere superate negli impianti di cogenerazione progettati e condotti con particolare attenzione alla loro efficienza ed evitando il degrado dei consumi specifici di combustibile.

Tali attenzioni consentono, dal mio punto di vista, di autorizzare il ritiro e lo stoccaggio degli oli vegetali in sospensione di accisa (previa prestazione dei depositi cauzionali a garanzia della circolazione e del deposito) e posticipare, emarginandola dalla normale conduzione degli impianti, l’esigibilità dell’accisa sugli eventuali consumi eccedenti i 0,221 Kg/kWh.

Continua a leggere

Superamento del plafond. La sanzione al consulente

Superamento del plafond. La sanzione al consulente

Bicicletta? Pedala!

Il consulente tributario che ha ricevuto un  incarico dal proprio cliente e che ha quindi il dovere di attendere a tale incarico con adeguata diligenza professionale, prevista anche dalla deontologia del suo ordine od albo professionale, è direttamente responsabile delle violazioni amministrative tributarie che commette, in azioni od omissioni,  nella sua normale attività, salvo quelle commesse, senza dolo o colpa grave, nell’eccezionalità delle questioni di speciale difficoltà.

Continua a leggere

Violazioni alla Lomè. Lieto fine per gli importatori

Violazioni alla Lomè. Lieto fine per gli importatori

Foto Flickr

Le decisioni della Commissione europea su richieste di sgravio o di rimborso dei dazi, ai sensi dell’art. 899 e seguenti del Reg. CEE 2454/1993, hanno una valenza circoscritta ai singoli casi costituendo una eccezione al normale regime delle importazioni. Inoltre, l’art. 908, co.3, (nel testo modificato dal Reg.CEE 1335/2003) stabilisce che “Quando la decisione di cui all’articolo 907 stabilisca che la situazione particolare esaminata giustifica la concessione del rimborso o dello sgravio, la Commissione può, alle condizioni da essa determinate, abilitare gli Stati membri a rimborsare o abbuonare i dazi quando si sia in presenza di elementi di fatto e di diritto comparabili”.

1° parte: il contenzioso nato da indagini effettuate dalla Commissione Europea – O.L.A.F. (Office Européen de Lutte Anti-Fraude – Ufficio Europeo per la Lotta Antifrode) in Ghana insieme alle Amministrazioni doganali di Francia e Regno Unito. La missione aveva fatto emergere attività fraudolente, in violazione della definizione di “prodotti originari” contenuta nel Protocollo 1, art. 26, della Convenzione di Lomè.

Inammissibilità del ricorso avverso l’avviso suppletivo e di rettifica.

Va preliminarmente eccepita l’inammissibilità, in questa sede, dell’impugnativa dell’avviso di pagamento avverso il quale l’attuale ricorrente non ha proposto impugnazione.

Invero, nel sistema del contenzioso tributario ogni atto autonomamente impugnabile, ancorché derivante dallo stesso procedimento impositivo deve essere impugnato solo per i vizi propri (art. 19, D.lgs. 546/92), nel termine di 60 giorni dalla notificazione (art. 21, D.lgs. 546/92).

Ne deriva il consolidamento degli effetti dell’avviso in parola.

Continua a leggere