Il milione perso nel gas

Il milione perso nel gas
In pubblica udienza del 18 giugno 2012, con sentenza 110/03/12 del 30 agosto 2012, la Commissione Tributaria Provinciale di Reggio Emilia, Sezione 3, decide che il ricorso non merita accoglimento, deve essere rigettato, e tuttavia, ma ai soli fini della compensazione integrale delle spese, non può non rilevarsi la equivocità della formulazione adottata dalla circolare 34/B del 1 luglio 2004 della Agenzia delle Dogane.

L’istanza di rimborso (€ 1.025.927,75) dell’accisa pagata in eccesso sulle vendite di gas naturale è stata rigettata perché presentata oltre il termine di 2 anni decorrente dal sorgere del credito, vale a dire dalla presentazione della dichiarazione annuale trasmessa in via telematica il 31 marzo 2009 (la richiesta di rimborso è stata incontestabilmente spedita il 1° aprile 2011).

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Il registro d’officina elettrica

Il registro d'officina elettrica

Handrail © Carlos Costa Branco (1xcom 25861)

La tenuta del registro d’officina, da scritturare dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno, viene prescritta dagli uffici doganali, ai sensi dell’art. 58 del testo unico sulle accise (TUA) approvato con D.Lgs 504/1995, perché necessaria alla registrazione delle periodiche letture dei contatori elettrici costituenti la base imponibile da esporre sulla dichiarazione di consumo annuale – prevista dagli articoli 53-bis e 55 del TUA – dell’energia prodotta dal 1° gennaio al 31 dicembre di ciascun anno di esercizio del generatore elettrico.  A tal fine deve essere scritturato e custodito per un periodo non inferiore alla prescrizione quinquennale dell’imposta per essere esibito ad ogni richiesta dei funzionari dell’Amministrazione finanziaria e dei militari della Guardia di finanza addetti al servizio di verifica e controllo delle officine elettriche, ai sensi dell’art. 58, commi 3 e 4, TUA.

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Le morchie di gasolio e le crisalidi

Le morchie di gasolio e le crisalidi

Le strutture e le sovrastrutture dell’amministrazione finanziaria spesso rinchiudono gli omini del fisco dentro bozzoli asfissianti e non gli consentono di evolversi dalla loro condizione larvale di pupe.  Riporto lo sfogo dello sfortunato testimone di un frequente fenomeno di metafisica tributaria: la presunzione di aver acquistato morchie di gasolio in evasione d’imposta!

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Ho superato l’assegnazione UMA

Late autumn walk © Ben Goossens 1xcom20863

L’azienda agricola che si rifornisce di gasolio denaturato in quantità superiore al limite assegnatogli con il libretto di controllo dell’ufficio provinciale U.M.A. viola il disposto dell’art. 6, comma 1, del decreto 454/2001 del Ministro dell’economia e delle finanze di concerto con il Ministro delle politiche agricole e forestali: “I soggetti di cui all’articolo 2, comma 1, titolari del libretto di controllo rilasciato ai sensi dell’articolo 3, comma 2, si riforniscono di prodotti petroliferi denaturati per l’agricoltura presso i depositi fiscali e presso i depositi commerciali di cui all’articolo 5, comma 1, nei limiti delle assegnazioni effettuate dall’ufficio regionale o provinciale, annotandone di volta in volta qualità e quantità sul libretto medesimo.” Regolarizziamo l’errore scrivendo una lettera indirizzata sia all’ufficio provinciale per gli utenti motori agricoli che all’ufficio delle dogane e chiediamo di detrarre dalla prossima assegnazione la quantità eccedente che, ovviamente, non abbiamo utilizzato. Ci avvaliamo dell’istituto del ravvedimento operoso, pagando euro 32,25 (un ottavo di euro 258 costituente il minimo edittale della sanzione prevista dall’articolo 50, comma 1, del testo unico sulle accise per la violazione dell’articolo 6, comma 1, del decreto ministeriale 454/2001).

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Nessuna sanzione se il gasolio cresce e cala

Nessuna sanzione se il gasolio cresce e cala

Caffeine Fix © Dave Nitsche 1xcom29410

Ai sensi dell’allegato I al Reg. CEE 2658/87 e successive modificazioni, il gasolio e il gasolio denominato “one” rientrano nella medesima voce doganale (n.c. 271019) e sono entrambi assoggettati al livello di accisa previsto, per il singolo carburante olio da gas, dall’art. 21 del D.lgs 504/1995 e dal relativo Allegato I.  Se dal raffronto tra la rimanenza contabile e l’effettiva giacenza accertate nell’inventario del singolo carburante gasolio risulta una deficienza rientrante nella tolleranza ammessa dall’art. 50, comma 2, del testo unico sulle accise, non vi è l’irregolare tenuta del registro di carico e scarico e l’irrogazione dell’inerente sanzione è improcedibile.

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