Le morchie di gasolio e le crisalidi


Le morchie di gasolio e le crisalidi

Le strutture e le sovrastrutture dell’amministrazione finanziaria spesso rinchiudono gli omini del fisco dentro bozzoli asfissianti e non gli consentono di evolversi dalla loro condizione larvale di pupe.  Riporto lo sfogo dello sfortunato testimone di un frequente fenomeno di metafisica tributaria: la presunzione di aver acquistato morchie di gasolio in evasione d’imposta!

Messaggio: Salve! Lavoro in un deposito commerciale di prodotti petroliferi.  Da due anni non abbiamo carico e scarico sui registri perché la nostra attività svolge altri servizi. Abbiamo però tenuto attive le licenze e il registroPremesso che tutte le cisterne sono vuote ma hanno un “fondo morto” impescabile e non gestibile in maniera esatta, oggi abbiamo avuto un controllo della finanza nel corso del quale hanno rilevato una eccedenza di 200 kg, usando le tabelle di ragguaglio. Ma con quale precisione… a quella misura?  In una cisterna di 50.000 litri che ha 30 anni?  Che sanzioni rischio?  Penale?  O sarà meno grave di quanto penso?  Siamo in ansia. Loro non ci hanno detto nulla di preciso. Se può farmi sapere qualcosa… grazie mille.

Risposta: L’ansia non aiuta e poi non ce n’è motivo. Se non le hanno lasciato una copia del verbale contenente anche gli articoli violati e le inerenti sanzioni, vuol dire che non hanno ancora chiuso la verifica e che torneranno… o le chiederanno di andare a firmare nei loro uffici. Potreste intanto chiedere di rifare le misure dopo che avrete pescato il pescabile, alla loro presenza, con una pompa autoadescante. Inoltre, la punta dell’asta metrica è stata cosparsa con l’apposita pasta rivelatrice di acqua? I punti di misura tengono conto dell’inclinazione che l’asse del serbatoio avrebbe potuto subire nel corso degli anni? I Fondami potrebbero anche essersi emulsionati formando melma che imbratta l’asta ben al di sopra del presunto livello. E’ importante che alla firma del verbale di chiusura chiediate di trascrivere tutte le vostre perplessità: non dimenticando di dire che le tabelle di ragguaglio altezza/volume, spesso, non riportano il fondo “fisso” non pescabileDopo il rilascio del verbale avrete sessanta giorni per presentare le vostre deduzioni all’Ufficio delle Dogane, e vi consiglio di farle. La sanzione amministrativa per le eccedenze è quella dell’art. 48 del testo unico sulle accise, da euro 516 ad euro 3098; che diventa da euro 154,00 ad euro 929,00 se l’eccedenza riscontrata non supera l’uno per cento rapportato alla quantità estratta nel periodo preso a base della verifica. Poi ci sono le sanzioni, sempre amministrative, dell’Ufficio delle Entrate, per la presunzione di acquisto, senza fattura, dell’eccedenza rinvenuta. Per l’olio combustibile è prevista una tolleranza dell’uno per cento dell’estratto… ma voi non avete scarico. Il penale potrebbe entrare in gioco per i prodotti denaturati (agricoli e gasolio da riscaldamento) ma in tal caso dovreste leggere l’ipotesi di reato formulata dai militari, con l’invito a farvi assistere dal vostro legale di fiducia. Sarei curioso di conoscere l’epilogo della vicenda e intanto le chiedo il permesso di pubblicare questa mail sul mio blog. Cordiali saluti.

Messaggio: Autorizzo la pubblicazione sul blog. Mi permetto di continuare a raccontare e a chiedere… Sono tornati il giorno successivo, ma solo per verbalizzare le misure e fare una seconda visita. Non erano più in 4, ma in 2. L’eccedenza riscontrata è nel gasolio riscaldamento quindi denaturato, quindi soggetto a penale. Il registro diceva kg 34 … le misure 209 kg. Ma visto che trattasi di una cisterna di 30 anni, da 50.000 litri, visto che il prodotto esistente è il fondo morto, impescabile e inutilizzabile… anche loro hanno riscontrato la buonafede e la “sfiga” della situazione stessa… hanno promesso di farlo presente nel verbale finale che mi faranno firmare martedì prossimo… vedremo!  Il problema è che tengono conto delle misure e le misure parlano di eccedenza… ripeto… cm 6 di liquido… di cui cm 3 di acqua (accertata con la pasta rossa) … e cm 3 di gasolio… dalle tabelle di ragguaglio i 3 cm sono 209 kg di gasolio. A mio avviso, il prodotto non sarebbe da considerare commerciabile, sia per la qualità sia per la quantità, e per dove si trova… sono emulsioni contenenti gasoli e/o fondami di cisterna… come possono causare eccedenza di prodotto? Non è possibile aspirarlo e venderlo. La cisterna, come tutte, è dotata di un impianto di carico e pompa ad immersione. La pompa fu messa dal costruttore in un modo che riesce a pescare fino a 15 cm… lasciando quindi un impescabile di circa 500/600 litri. Il prodotto esistente pari a cm 6, come ho già spiegato, è il residuo estremo di un secondo tentativo di aspirazione fatto due anni fa con una pompa esterna a quella installata… proprio per cercare di recuperare il più possibile di vendibile… L’errore e la mia stupidaggine sono stati forse il non aver “accomodato” il registro, facendolo tornare?  Peccato che la buonafede e l’onestà degli eventi spesso non premia e mette in seri problemi… magari penali.  Mi sono dilungato per spiegare e per “usarvi” come sfogo personale. Ringrazio di cuore, mi scuso e concludo con una domanda. Torneranno a farmi firmare il verbale. Hanno detto che lasceranno uno spazio per le mie dichiarazioni per cui sono in tempo a dire e fare scrivere qualcosa che mi tuteli… Vorrei scrivere: “Come da registri U T I F… la cisterna del Gasolio riscaldamento NON subisce movimento di CARICO o di SCARICO dal 2009.  Pertanto il “prodotto” esistente deve essere considerato fondo morto, fondame di cisterna NON utilizzabile, sia per la qualità e sia per l’impossibilità di essere prelevato e commercializzato. Quindi, trattandosi di fondami di cisterna ( acqua e gasolio), NON può causare eccedenza di gasolio denaturato perché NON lo è più.  Oppure – opzione due – aggiungere che la cisterna,nel 2009, fu lasciata pressoché vuota e quindi con 34 kg come da registro. Il gasolio potrebbe essere rientrato dall’impianto di carico (tubazione di 4 pollici, lunga oltre dieci metri… magari fatto rientrare dall’usura della valvola di fondo posta nel finale del tubo di aspirazione… cosa che effettivamente potrebbe essere successa.” Grazie per il tempo che mi ha dedicato. Aspetto anche questo suo secondo parere. Distinti saluti.

Risposta: Scusi il ritardo di questa mia risposta. Nel verbale, e nelle successive deduzioni da presentare al suo Ufficio delle Dogane, evidenzierei il fatto che il serbatoio contiene solo fondami di gasolio emulsionati con acqua. Fondami che lei aveva in parte smaltito con pompa autoadescante e che, in quanto residui melmosi, non misurabili e non pescabili, lei aveva a suo tempo quantificato in Kg 34. Il fatto che oggi la punta dell’asta sembra sporcarsi fino a sei cm, tre dei quali hanno però colorato di rosso la pasta rivelatrice d’acqua, conferma la difficoltà di quantificazione di quei sei centimetri di melma acquosa giacenti in qualche avvallamento del fondo di cisterna. Appare dunque del tutto evidente come il fatto in questione non possa rientrare nelle ipotesi di reato concreto “previste per la sottrazione dei prodotti al pagamento dell’accisa” di cui all’art. 47, comma 2, del D.Lgs 504/1995: non foss’altro che per l’assenza di un qualsiasi valore commerciale dei fondami in discussione che, anzi, comporteranno un costo al momento del loro conferimento allo smaltimento autorizzato. In altre parole, i fondami rinvenuti non sono misurabili e dimostrano che non vi è alcuna illegittima giacenza di gasolio che, appunto, non viene più movimentato da circa 2 anni.  Evidentemente, tale fatto non può integrare nemmeno la fattispecie di illecito amministrativo previsto dall’art. 48, comma 2, D.Lgs 504/1995. Cordiali saluti e mi faccia sapere come va a finire.

Messaggio: Salve. Grazie di nuovo per tutto, e con l’occasione le racconto il “lieto fine” della vicenda. I finanzieri non dovrebbero aver applicato il penale per l’eccedenza, ma, mi accusano delle seguenti violazioni sostanziali: 1 – irregolare tenuta registro ex art 50 commi 1 e 2  del Dlgs 504/1995 (perché le misure non corrispondono al registro);  2 – irregolarità prevista dall’art 48 comma 2  del Dlgs 504/1995;  3omessa documentazione ex art 21 comma 1 DPR 633/1972;  4omessa regolarizzazione acquisti ex art 6/8  del Dlgs 471/1997 (per iva… evasione per 41 euro).  La mia dichiarazione in merito: “Le cisterne non subiscono movimentazione dal 2009 come da registri utif… sono state lasciate con l’impescabile fondo morto composto da minime quantità di gasoli, morchie, acqua…. che pertanto NON hanno alcun valore commerciale… (ricordo che si parla di 200kg di fondame di cisterna autotrazione e 200kg di fondame di cisterna riscaldamento). I finanzieri mi hanno detto che seguiranno solo sanzioni amministrative da parte degli organi competenti. Circa 250 euro, vecchie 500 mila lire. E poi devo pagare l’IVA entro 30 giorni, per oblazione del verbale. Ho girato tutto allo studio del commercialista… cosa mi devo aspettare?
E pensare che non si lavora da due anni e che il deposito è tenuto attivo solo per cercare di venderlo: aperto e con le licenze… non ho parole.

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