Rimprovero al domiciliatario disattento


Rimprovero al domiciliatario disattento

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L’errata compilazione dei preavvisi pregiudica la speditezza dell’attività di visita e controllo all’arrivo delle merci e ostacola il pubblicistico accertamento doganale. Pertanto, la società autorizzata alla procedura di domiciliazione prevista all’art 76, par.1, lettera c, del reg. CEE 2913/92 (CDC), per l’immissione in libera pratica, il deposito doganale, il transito esterno e le esportazioni, viene formalmente richiamata ad una più attenta e scrupolosa osservanza della vigente disciplina sulla procedura semplificata di accertamento doganale, e avvisata che saranno adottati gli opportuni provvedimenti di sospensione o revoca dell’autorizzazione alla domiciliazione qualora dovesse insistere in irregolarità procedurali che facciano temere il pericolo di abusi.

La società -omissis- è autorizzata alla procedura di domiciliazione prevista all’art 76, par.1, lettera c, del reg. CEE 2913/92 (CDC), per l’immissione in libera pratica, il deposito doganale, il transito esterno e le esportazioni: cosicché procede allo sdoganamento presso la propria sede, senza la presentazione materiale delle merci in dogana.

La decisione adottata in favore dell’interessato alla facilitazione procedurale ai sensi dell’art 9 del CDC, è concessa solo a soggetti degni di fiducia dell’amministrazione doganale, come previsto tra l’altro dagli articoli 263 e seguenti del Reg. CEE 2454/93, e può essere revocata qualora si accerti che siano venute meno le condizioni presupposte per il rilascio o quando non vengano rispettate le prescrizioni contenute nel regolamento o vi sia pericolo o sospetto di abusi (a mente dell’art 6 del D.M. 548/1992 Regolamento recante le procedure semplificate di accertamento doganale).

La circolare del 18 febbraio 2000 per il decentramento delle competenze sulle modifiche, integrazioni e sospensioni dell’autorizzazione, già prevedeva la possibilità di adottare il richiamo formale nel caso di irregolarità che, pur non rendendo opportune delle restrizioni del beneficio concesso, evidenziano per entità e frequenza comportamento improntato a leggerezza, imperizia e scarsa o mancata correttezza nella gestione della procedura. La direttoriale del 7 dicembre 2000 ha poi disciplinato la revoca o la sospensione dell’autorizzazione quando si rilevino inadempimenti, inosservanze e irregolarità nella gestione, che facciano temere il pericolo di abusi.

Orbene, durante il solo anno 2009 appena trascorso, codesta società si è resa responsabile di 12 contestazioni, tutte inerenti ad infrazioni commesse nell’ambito della procedura di domiciliazione, con frequenti errori nella predisposizione dei preavvisi contenenti gravi inesattezze degli obbligatori elementi a base dell’accertamento doganale delle merci.

L’errata compilazione dei preavvisi ha dunque pregiudicato la speditezza dell’attività di visita e controllo all’arrivo delle merci e ostacolato il pubblicistico accertamento doganale.

P.Q.M. Si richiama la società – omissis – ad una più attenta e scrupolosa osservanza della vigente disciplina sulla procedura semplificata di accertamento doganale, avvisandola che saranno adottati gli opportuni provvedimenti di sospensione o revoca dell’autorizzazione alla domiciliazione qualora dovesse insistere in irregolarità procedurali che facciano temere il pericolo di abusi.

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