Nessuna sanzione se il gasolio cresce e cala


Nessuna sanzione se il gasolio cresce e cala

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Ai sensi dell’allegato I al Reg. CEE 2658/87 e successive modificazioni, il gasolio e il gasolio denominato “one” rientrano nella medesima voce doganale (n.c. 271019) e sono entrambi assoggettati al livello di accisa previsto, per il singolo carburante olio da gas, dall’art. 21 del D.lgs 504/1995 e dal relativo Allegato I.  Se dal raffronto tra la rimanenza contabile e l’effettiva giacenza accertate nell’inventario del singolo carburante gasolio risulta una deficienza rientrante nella tolleranza ammessa dall’art. 50, comma 2, del testo unico sulle accise, non vi è l’irregolare tenuta del registro di carico e scarico e l’irrogazione dell’inerente sanzione è improcedibile.

Visto il p. v. di determinazione giacenze redatto il 19 luglio 2006 dalla Guardia di Finanza, di constatazione dell’irregolare tenuta del registro di carico e scarico, ex. art. 50, 2° comma, del D.lgs 504/1995, per l’eccedenza di 32 litri di gasolio denominato “one” e per la deficienza di 9 kg di olio lubrificante confezionato.

Visto l’art 3, 1° comma, del D.lgs 504/1995, ove dispone che la classificazione dei prodotti soggetti ad accisa è quella stabilita dalla tariffa doganale dell’Unione Europea con riferimento ai capitoli e ai codici della nomenclatura combinata delle merci.

Visto che, il gasolio e il gasolio denominato “one”, rientrano nella medesima voce doganale (n.c. 271019) ai sensi dell’allegato I al Reg. CEE 2658/87 e successive modificazioni e sono entrambi assoggettati al livello di accisa previsto, per il singolo carburante olio da gas, dall’art. 21 del D.lgs 504/1995 e dal relativo Allegato I.

Considerato che, ai sensi dell’art. 50, comma 2, del testo unico sulle accise, per gli impianti di distribuzione stradale di carburanti si considera irregolare la tenuta del registro di carico e scarico quando la differenza tra le giacenze reali e le risultanze contabili supera un dodicesimo del calo annuo consentito per i singoli carburanti, riferito alle erogazioni effettuate nel periodo preso a base della verifica.
Visto che, dal raffronto tra la rimanenza contabile e l’effettiva giacenza accertate nell’inventario del singolo carburante gasolio, risulta una deficienza di 38 litri rientrante nella tolleranza ammessa dall’art. 50, comma 2, del testo unico sulle accise.

Considerato che, ai sensi dell’art. 10 del D.M.13.08.1957, le registrazioni dell’olio lubrificante devono essere espresse in peso mentre, normalmente, le confezioni riportano la sola indicazione del volume.
Considerato che nel p.v. di constatazione manca ogni indicazione riguardo alle adottate modalità di conversione in peso del volume di olio lubrificante inventariato e considerate le inevitabili approssimazioni che tale conversione comporta.
Considerato che la constatata deficienza di 9 kg di olio lubrificante è comunque di modestissima entità al confronto delle quantità giacenti e movimentate nel periodo interessato dalla verifica.

Per queste ragioni, riconosciuta l’assenza degli elementi costitutivi della fattispecie sanzionatoria prevista dall’art 50 del D.lgs 504/1995, per entrambi i fatti constatati quali illecito amministrativo tributario, il Direttore dell’Ufficio delle Dogane di …
– ai sensi delle disposizioni generali in materia di sanzioni amministrative per le violazioni di norme tributarie recate dal Decreto legislativo 18 dicembre 1997 n. 472 e in ossequio ai principi sanciti dagli articoli 53 e 97 della Costituzione, in equità e trasparenza nei rapporti con i cittadini, per il buon andamento e l’imparzialità dell’azione amministrativa e nell’interesse pubblico di garantire il corretto prelievo tributario e la giusta applicazione delle sanzioni – DETERMINA – l’improcedibilità della irrogazione di alcuna sanzione prevista dalla disciplina fiscale sulle accise.

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5 thoughts on “Nessuna sanzione se il gasolio cresce e cala

    • Ciao. Anche se la mia lettura normativa ha convinto il direttore a sottoscriverla, il conseguente provvedimento amministrativo non mi sembra che incontri alcuna inerente istruzione dell’Agenzia e non può dunque servire a confortare analoga prassi operativa.
      Grazie per la visita
      Paolo S. D’Antone – Reggio Emilia

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  1. Rimango perplesso sulla “modestissima entità al confronto delle quantità giacenti e movimentate nel periodo interessato” dei 9kg di olio lubrificante. Anche se non è stata espresso il fattore di conversione (0,88kg/l? 0,90kg/l?) potremmo dire che si trattano di 10 litri d’olio. Capisco che al confronto di una giacenza di 3 metri cubi che vuoi che siano, ma la licenza per i distributori di carburanti, è rilasciata per olio detenuto in confezioni sigillate (prodotto condizionato) per cui anche l’ammanco o l’eccedenza di 1 kg è sanzionabile. Non me ne vogliano i lettori o l’autore del blog, non voglio fare sterile polemica, solo che mi sembra “strano” che un direttore di un U.D. approvi certe determine. Mi piacerebbe conoscere l’ufficio… Call979

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  2. Mancano i riferimenti alle norme applicate in accertamento inventariale. Date le quantità in discussione dentro o fuori i cali ammessi può essere anche questione anche di errori formali durante l’eccetramento, in un senso e nell’altro.

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