Impianto fotovoltaico senza licenza: accertamento


Impianto fotovoltaico senza licenza: accertamento

Morning Bells © Thomas Ljungberg 1xcom 19803

L’Ufficio ha constatato l’attivazione e la connessione alla rete (grid-connect) di un impianto fotovoltaico da circa 48 kWp di potenza nominale, senza attendere il necessario sopralluogo, le eventuali prescrizioni, la licenza di esercizio del competente Ufficio dell’Agenzia delle dogane e omettendo il versamento della prescritta prima rata d’acconto dell’accisa e dell’addizionale provinciale sull’energia elettrica consumata negli usi soggetti. Sull’omesso versamento della rata d’acconto, pari a 230 euro per accisa sull’elettricità e 820 euro per addizionale provinciale, si applica pertanto l’indennità di mora del 6 per cento e, inoltre, sono dovuti gli interessi in misura pari al tasso stabilito per il pagamento differito di diritti doganali.

AVVISO DI PAGAMENTO ai sensi dell’art. 14 D.L.vo n. 504/1995 (T.U.A.)

OGGETTO: Energia elettrica prodotta con impianto azionato da fonte rinnovabile (effetto fotovoltaico) con potenza disponibile superiore a 20 kW – Officina di autoproduzione grid-connect, censita con codice IT00XXEXXXXXX, presso lo stabilimento produttivo della “…” sito in … Illeciti amministrativi tributari constatati con p.v. del 30 gennaio 2007 redatto da funzionari dell’Ufficio delle Dogane di …

Viste le risultanze del processo verbale di verifica tecnica e constatazione, redatto da funzionari dell’Ufficio delle Dogane di … il 30 gennaio 2007 e consegnato in copia al signor … nella sua veste di legale rappresentante della società.

Visto che con tale verbale è stata accertata l’attivazione e la connessione alla rete (grid-connect) di un impianto fotovoltaico da circa 48 kWp di potenza nominale, senza attendere il necessario sopralluogo, le eventuali prescrizioni, la licenza di esercizio del competente Ufficio dell’Agenzia delle dogane e omettendo il versamento, entro il 16 gennaio 2007, della prescritta rata d’acconto dell’accisa e dell’addizionale provinciale sull’energia elettrica consumata negli usi soggetti.

Visto che, l’art. 56, 1° comma, del D.Lgs 504/1995 (T.U.A.) prevede che il pagamento dell’accisa sia effettuato in rate di acconto mensili, da versare entro il giorno 16 di ciascun mese, calcolate sulla base di un dodicesimo dei consumi dell’anno precedente.

Visto che l’art. 60 del T.U.A. prevede che le disposizioni previste per l’accisa sull’energia elettrica valgono anche per le addizionali provinciali quando per la loro applicazione sono previste le stesse modalità dell’accisa.

Visto che l’art. 56, 6° comma, del T.U.A. prevede che in caso di ritardato pagamento si applichino l’indennità di mora e gli interessi nella misura prevista per il tardivo pagamento delle accisa di cui all’art. 3 del medesimo Testo Unico e che l’art. 3, 4° comma, del T.U.A. prescrive che in caso di ritardo nel pagamento si applichi l’indennità di mora del 6 per cento, riducibile al 2 per cento se il pagamento avviene entro 5 giorni dalla data di scadenza, e che, inoltre, sono dovuti gli interessi in misura pari al tasso stabilito per il pagamento differito di diritti doganali.

Visto che la … avrebbe dovuto versare la prima rata d’acconto, pari a 230 euro per accisa sull’elettricità e 820 euro per addizionale provinciale, il 16.01.2007 mentre non ha provveduto neppure tardivamente al versamento della stessa.

Visto che l’accisa e l’addizionale relative all’anno 2007 sono state versate a saldo mediante modello F/24 accise in data 17.03.2008.

Visto che l’art. 14 del medesimo T.U.A. prevede che, prima di avviare la procedura di riscossione coattiva prevista dal D.Lgs 112/99, gli uffici spediscano un avviso di pagamento fissando un termine di 15 giorni per l’adempimento decorrente dalla data di ricevimento del predetto avviso.

Considerato che le osservazioni formulate dalla società ai sensi di quanto disposto dall’art. 12, 7° comma, della legge 27.07.2000, n. 212 non sono risultate utili ai fini di una diversa qualificazione dei fatti in contestazione come meglio specificato nell’atto di contestazione n. …\2010.

Considerato che sulla rata d’acconto prevista per gennaio 2007 è dovuto il pagamento dell’indennità di mora e degli interessi dal giorno prescritto per il pagamento (16.01.2007) fino al momento del saldo (17.03.2008).

Considerato che è dovuta una indennità di mora pari ad euro 13,8 per tardivo pagamento dell’accisa ed euro 49,2 per tardivo pagamento dell’addizionale provinciale per una corrispondente somma pari a euro 63.

Considerato, che sono dovuti gli interessi in misura pari al tasso stabilito per il pagamento differito di diritti doganali per una corrispondente somma, come meglio evidenziato nell’allegato prospetto di calcolo, pari a euro 41,18.

AVVISA la “…”, codice fiscale/p.iva: …, avente sede in … che si trova a debito nei confronti dell’Erario della somma di euro 63 (Sessantatre/00) quale indennità di mora e della somma di euro 41,18 (Quarantuno/18) quale interessi e della somma di euro 5,16 (Cinque/16) per spese di notifica del presente atto

Ed INVITA la medesima Società al pagamento delle somme accertate e liquidate, ENTRO 15 (quindici) GIORNI DALLA DATA DI RICEVIMENTO DEL PRESENTE ATTO, ai sensi dell’art. 14 del D.Lgs 504/1995.

Le somme richieste con il presente invito sono da imputare come di seguito specificato:

– euro 63,00 (capo I – capitolo 2308) quale indennità di mora (codice tributo F-24 accise: 2820)
– euro 41,18 (capo I – capitolo 2308) quale interessi (codice tributo F-24 accise: 2820)
– euro 5,16 per ripetizione delle spese di notifica del presente atto (D.M. 08/1/2001) (codice tributo F-24 Accise: 2822).

Qualora il termine di cui sopra scadrà infruttuosamente si procederà con la riscossione coattiva prevista dal D.Lgs 112/99 e successive modificazioni, secondo la disciplina dell’iscrizione a ruolo da ultimo modificata dal D.Lgs 26.2.1999, n. 46.

MODALITA’ DI PAGAMENTO Nel termine di cui sopra:

L’imposta e il diritto forfettario per le spese di notifica dovranno essere versati:

1) Mediante versamento con il modello F/24 Accise – Il modello può essere acquisito dal sito internet dell’Agenzia delle Entrate.

2) Alla Tesoreria Provinciale dello Stato di … (Banca d’Italia): o direttamente presso la Tesoreria Provinciale dello Stato di …; o mediante versamento sul conto corrente postale n. … intestato alla Tesoreria Provinciale dello Stato di … ed imputando l’importo dell’imposta al relativo Capo e capitolo;

3) Al Ricevitore dell’Ufficio delle Dogane di …: o presso la Ricevitoria dello scrivente Ufficio delle Dogane di …, in contanti o mediante assegno circolare non trasferibile intestato Banca d’Italia – Tesoreria dello Stato – Sezione di … – ed emesso da istituto bancario operante sulla piazza di …; o mediante invio di un vaglia postale intestato al “Ricevitore Capo dell’Ufficio delle Dogane di …” citando nella causale: – avviso di pagamento n… /2010 dell’Ufficio delle Dogane di …; o mediante bonifico su conto corrente postale intestato al Ricevitore Capo dell’Ufficio delle Dogane di … avente le seguenti coordinate: … citando nella causale: – avviso di pagamento n… /2010 dell’Ufficio del le Dogane di …; o mediante versamento tramite bollettino postale sul numero di conto … citando nella causale: – avviso di pagamento n… /2010 dell’Ufficio delle Dogane di …

RICORSO AL GIUDICE TRIBUTARIO

Ai sensi dell’art. 3, comma 4 della L. 07/08/1990, n. 241 e in applicazione dell’art. 12, comma 2, della L. 28/12/2001, n. 448, si informa che contro il presente atto è possibile ricorrere, ENTRO 60 (SESSANTA) GIORNI DALLA NOTIFICA (*), presentando ricorso, alla Commissione Tributaria Provinciale di … (Telefono: …) – …, secondo le previsioni dell’art. 2 del Decreto Legislativo n. 546 del 31.12.1992. Ai sensi dell’art. 20 del D.Lgs 546/1992 si informa che il ricorso, soggetto all’imposta di bollo di € 14,62 (quattordici/62) per ogni 100 righe o frazione, è proposto mediante notifica a questo Ufficio a norma dei commi 2 e 3 dell’art. 16 del D.L.vo sopra citato (ai sensi degli artt. 137 e segg. del CPC, oppure a mezzo posta, oppure mediante consegna a questo Ufficio) e costituzione in giudizio entro 30 (trenta) giorni dalla notifica.

A chi presentare ricorso. Il contribuente deve: intestare il ricorso in bollo alla Commissione Tributaria Provinciale nella cui circoscrizione ha sede l’ufficio che ha emesso l’atto contro cui si ricorre;  notificare il ricorso spedendolo a questo ufficio finanziario senza busta, per raccomandata con avviso di ricevimento, oppure tramite l’ufficiale giudiziario, oppure consegnandolo all’impiegato addetto all’ufficio, facendosi rilasciare la relativa ricevuta, quindi:

– mediante consegna del ricorso in originale all’impiegato addetto di questo Ufficio che ne rilascerà ricevuta sulla copia;
– mediante spedizione, a questo Ufficio, del ricorso in originale, a mezzo posta, senza busta e per raccomandata con avviso di ricevimento; in tal caso il ricorso si intende notificato al momento della spedizione;
– mediante notifica, a questo Ufficio, ai sensi degli articoli 137 e seguenti del codice di procedura civile (tramite ufficiale giudiziario) della fotocopia del ricorso.

Dati da indicare nel ricorso. Nel ricorso, intestato alla Commissione Tributaria Provinciale, il contribuente deve indicare: le proprie generalità; il codice fiscale; il rappresentante legale, se chi fa ricorso è una società o un ente; la residenza o la sede legale o il domicilio eventualmente scelto; l’ufficio finanziario (Ufficio delle Dogane di …) contro cui ricorre; gli estremi di identificazione dell’atto impugnato (l’atto ricevuto dall’ufficio finanziario contro cui ricorre); i motivi del ricorso; le conclusioni, cioè la richiesta che il contribuente rivolge alla Commissione Tributaria Provinciale.

E’ opportuno che il contribuente alleghi al ricorso la fotocopia di tutto l’atto impugnato dalla quale risulti la data di notifica.

N.B. Se l’importo contestato è pari o superiore a 2.582,28 euro, esclusi gli interessi e le sanzioni (ovvero, in caso di contestazioni relative esclusivamente a sanzioni, se l’ammontare delle sanzioni stesse è pari o superiore a 2.582,28 euro), il contribuente deve essere obbligatoriamente assistito da un difensore, appartenente ad una delle categorie indicate nell’art. 12, comma 2, del decreto legislativo n. 546/1992 pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 9 del 13 gennaio 1993, che deve sottoscrivere il ricorso e gli ulteriori atti processuali ai sensi del citato decreto legislativo.

Costituzione in giudizio. Entro trenta giorni dalla data in cui ha provveduto alla notifica del ricorso, il contribuente deve costituirsi in giudizio, cioè deve depositare il proprio fascicolo presso la segreteria della Commissione Tributaria Provinciale adita, secondo le modalità previste dall’art. 22, comma 1, del Decreto Legislativo 31.12.1992, n. 546. Se il contribuente non deposita il proprio fascicolo nei tempi previsti perde il diritto di procedere nel ricorso. Il fascicolo deve contenere: l’originale del ricorso, se è stato notificato tramite ufficiale giudiziario, oppure la fotocopia del ricorso sulla quale il contribuente dichiara che è conforme al ricorso originale già spedito per posta o consegnato; la fotocopia della ricevuta del deposito o della raccomandata con avviso di ricevimento; la fotocopia del presente atto impugnato.

Chi perde in giudizio può essere condannato al pagamento delle spese.

Richiesta di sospensione del pagamento. Si precisa che la contestazione del presente atto, mediante proposizione di ricorso alla competente Commissione Tributaria Provinciale, non ne sospende l’esecuzione ma il ricorrente potrà chiedere, alla medesima Commissione Tributaria Provinciale, la sospensione dell’esecuzione dell’atto impugnato qualora gliene possa derivare un danno grave ed irreparabile e il ricorso appaia comunque ammissibile e fondato. Tale provvedimento cautelare può quindi essere richiesto con istanza motivata proposta nello stesso ricorso o con atto separato, notificato alle altre parti e depositato in segreteria.

(*) Il decorso di tale termine è sospeso di diritto dal 01/08 al 15/09 di ciascun anno e riprende a decorrere dalla fine del periodo di sospensione; se il decorso ha inizio durante il periodo di sospensione anzidetto, l’inizio dello stesso è differito alla fine di detto periodo.

INFORMAZIONI A GARANZIA DEL CONTRIBUENTE – Informazioni complete sull’atto possono essere ottenute dall’Area del Contenzioso dell’Ufficio in intestazione – Tel.: … E.mail: … Responsabile del procedimento è … – Funzionario doganale. Tel …

Autotutela: questo Ufficio è titolare del potere di annullamento, di revoca o sospensione degli effetti del presente atto nonché del potere di riesame, anche nel merito, dell’atto in sede di autotutela (Istituto disciplinato dall’art. 2-quater del d.l. 30/9/1994, n. 564, convertito con modificazioni dalla legge 30 novembre 1994, n. 656 e dal relativo regolamento di attuazione approvato con D.M. 11 febbraio 1997, n. 37 nonché dalle modifiche introdotte dall’art. 27 della legge 18 febbraio 1999, n. 28).

IL DIRETTORE DELL’UFFICIO ( … )

RELATA DI NOTIFICA A MEZZO POSTA Si attesta che, ai sensi dell’art. 14 della L. 890/1982 (come modificato dall’art. 20 della L 146/1998) e dell’art. 10 L 265/1999, il presente atto prot. N°…  del 2010, composto da 6 (sei) pagine più un allegato in esso citato, viene spedito il  … 2010 mediante consegna, in busta sigillata, all’Ufficio postale C.P.O. (Centro Operativo Postale), … di …, per la notificazione degli atti giudiziari a mezzo posta (secondo la disciplina recata dalla legge 20 novembre 1982, n. 890 con le modifiche introdotte dall’art. 2 del d.l. 14 marzo 2005, n. 35, convertito dalla legge 14 maggio 2005, n. 80, e dall’art. 36 del d.l. 31 dicembre 2007, n. 248, convertito dalla legge 28 febbraio 2008, n.31), appositamente raccomandata e con avviso di ricevimento. Dalla data di consegna del plico o dal bollo apposto sull’ A.R. che verrà restituito dal servizio postale, decorreranno i termini della presente notificazione. IL FUNZIONARIO NOTIFICANTE

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