Gasolio agricolo eccedente. Avviso di pagamento


Gasolio agricolo eccedente. Avviso di pagamento

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Accisa sui prodotti energetici – oli minerali – Gasolio agevolato, denaturato per impieghi agevolati in lavori agricoli, orticoli, in allevamento, nella sivicoltura e piscicoltura e nella florovivaistica e per gli apicoltoriEccedenza constatata con p.v. del 11 marzo 2005 redatto dalla Guardia di Finanza, Comando Nucleo Provinciale di polizia tributaria di … Esigibilità dell’imposta ex art. 48, 2 comma, D.lgs. 504/1995.  Fatto constatato presso il deposito commerciale ex art 25 D.lgs. 504/1995 della …

Visto il processo verbale in data 11 marzo 2005 del raffronto tra le giacenze effettive e contabili, eseguito in corso di verifica a tutela della normativa fiscale sugli oli minerali da militari della Guardia di Finanza – Comando Nucleo Provinciale di polizia tributaria di … – a carico della società in oggetto, una copia del quale risulta consegnato alla parte in persona del suo legale rappresentante signor … in pari data.

Visto che con tale verbale è stata accertata l’eccedenza di oli minerali non rientranti nelle tolleranza ammesse dalla disciplina di settore.

Visto che in tali casi, l’art. 48, 2 comma, del D.Lgs 504/1995 come modificato dall’art. 10, co. 4, D.Lgs 473/1998, pone l’obbligo del pagamento del tributo.

Visto che l’art.14 del medesimo D.lgs 504/1995 prevede che, prima di avviare la procedura di riscossione coattiva mediante ruolo (cfr.: D.P.R. 29/9/1973, n. 602 , D.lgs. 26/2/1999, n.46), gli uffici notifichino “avviso di pagamento”, fissando un termine per l’adempimento di 15 giorni dalla data di spedizione.

Visto che l’art. 3, 4 comma, del medesimo D.lgs. 504/1995 prescrive che in caso di ritardo nel pagamento si applica l’indennità di mora del 6 per cento, riducibile al 2 per cento se il pagamento avviene entro 5 giorni dalla data di scadenza, e che, inoltre, sono dovuti gli interessi in misura pari al tasso stabilito per il pagamento differito di diritti doganali.

Visto che non sono pervenute osservazioni o richieste, ai sensi di quanto disposto dall’art.12, comma 7, della legge 27.07.2000, n. 212 e che nel medesimo verbale di accertamento non sono riportate osservazioni della Società verificata.

Considerato che nel deposito di … è stata accertata una eccedenza di Kg 327 di gasolio denaturato per uso agricolo, corrispondente a litri 394, e che ai sensi dell’art. 48, 2 comma, D.Lgs 504/1995 come modificato dall’art. 10, 4 comma, D.Lgs 473/1997, è dovuto il pagamento del tributo.

Considerato che l’aliquota di imposta come indicata nella Tabella A e nell’allegato I al D.Lgs 504/1995, alla data dei constatati illeciti, era il 22% dell’aliquota normale prevista per gli oli da gas usati come carburante ( 22% di 403,21391 per mille litri (fino al 21 febbraio 2005) = 88,70706 ) pari ad euro 88,70706 per una corrispondente imposta di consumo di (0,394 x 88,70706) euro 34,95.

AVVISA la società … ed ivi esercente un deposito commerciale di oli minerali ex art. 25 D.Lgs 504/1995, con licenza nr. …, che si trova a debito nei confronti dell’Erario della somma di euro 34,95 (Trentaquattro/95) quale accisa sugli oli minerali e della somma di euro 5,16 (Cinque/16) per spese di notifica del presente atto.

Ed INVITA la medesima Società al pagamento delle somme accertate e qui liquidate, ENTRO 15 (quindici) GIORNI DALLA DATA DI SPEDIZIONE DEL PRESENTE ATTO, ai sensi dell’art. 14 del D.L.vo n.504/1995.

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Fonte: gorima.it - SM20201

Le somme richieste con il presente invito, pari ad euro 40,11 sono da imputare come di seguito specificato:

– Euro 34,95 (capo I – capitolo 1409/01) per accisa sugli oli minerali (codice tributo F-24 Accise: 2804)

– Euro 5,16 per ripetizione delle spese di notifica del presente atto (D.M. 08/1/2001) (codice tributo F-24 Accise: 2822).

Qualora il termine di cui sopra scadrà infruttuosamente, si renderà applicabile, ai sensi dell’art. 3 del T.U.A., l’indennità di mora del 6 per cento, riducibile al 2 per cento se il pagamento avverrà entro 5 giorni dalla scadenza, e inizieranno a decorrere gli interessi giornalieri, in misura pari al tasso stabilito per il pagamento differito di diritti doganali, dal giorno della scadenza fino a quello di pagamento.

MODALITA’ DI PAGAMENTO

Il versamento degli importi dovuti, nel termine di cui sopra, potrà essere effettuato:

1) Mediante versamento con il modello F/24 Accise – Il modello può essere acquisito dal sito internet dell’Agenzia delle Entrate, all’indirizzo: http://www.agenziaentrate.it/URL completo )

2) Alla Tesoreria Provinciale dello Stato di … (Banca d’Italia):

 direttamente presso la Tesoreria Provinciale dello Stato di …;

 mediante versamento sul conto corrente postale n. … intestato alla Tesoreria Provinciale dello Stato di … ed imputando l’importo dell’imposta al relativo capo e capitolo ( capo I – capitolo 1409/01);

3) Al Ricevitore dell’Ufficio delle Dogane di …

I pagamenti effettuati al Ricevitore di questo Ufficio potranno essere eseguiti direttamente, recandosi presso la Ricevitoria dello scrivente Ufficio delle Dogane di …, solo per contante o mediante assegno circolare non trasferibile intestato Banca d’Italia – Tesoreria dello Stato – Sezione di … – ed emesso da istituto bancario operante sulla piazza di …, oppure mediante invio di un vaglia postale intestato al “Ricevitore Capo dell’Ufficio delle Dogane di …”, indicando le specifiche causali.

RICORSO AL GIUDICE TRIBUTARIO

Ai sensi dell’art. 3, comma 4 della L. 07/08/1990, n. 241 e in applicazione dell’art. 12, comma 2, della legge 28/12/2001, n. 448, si informa che contro il presente atto è possibile ricorrere, ENTRO 60 (SESSANTA) GIORNI DALLA NOTIFICA (*), presentando ricorso, alla Commissione Tributaria Provinciale di … (Telefono: …) – Via …, secondo le previsioni dell’art. 2 del Decreto Legislativo n. 546 del 31.12.1992.

Ai sensi dell’art. 20 del D.L.vo 546/1992 si informa che il ricorso, soggetto all’imposta di bollo di € 14,62 (quattordici/62) per ogni 100 righe o frazione, è proposto mediante notifica a questo Ufficio a norma dei commi 2 e 3 dell’art. 16 del D.L.vo sopra citato (ai sensi degli artt. 137 e segg. del CPC, oppure a mezzo posta, oppure mediante consegna a questo Ufficio) e costituzione in giudizio entro 30 (trenta) giorni dalla notifica.

A chi presentare ricorso
Il contribuente deve:
 intestare il ricorso in bollo alla Commissione Tributaria Provinciale nella cui circoscrizione ha sede l’ufficio che ha emesso l’atto contro cui si ricorre;
 notificare il ricorso spedendolo a questo ufficio finanziario senza busta, per raccomandata con avviso di ricevimento, oppure tramite l’ufficiale giudiziario, oppure consegnandolo all’impiegato addetto all’ufficio, facendosi rilasciare la relativa ricevuta, quindi:
 mediante consegna del ricorso in originale all’impiegato addetto di questo Ufficio che ne rilascerà ricevuta sulla copia;
 mediante spedizione, a questo Ufficio, del ricorso in originale, a mezzo posta, senza busta e per raccomandata con avviso di ricevimento; in tal caso il ricorso si intende notificato al momento della spedizione;
 mediante notifica, a questo Ufficio, ai sensi degli articoli 137 e seguenti del codice di procedura civile (tramite ufficiale giudiziario) della fotocopia del ricorso.
Dati da indicare nel ricorso
Nel ricorso, intestato alla Commissione Tributaria Provinciale, il contribuente deve indicare:
 le proprie generalità;
 il codice fiscale;
 il rappresentante legale, se chi fa ricorso è una società o un ente;
 la residenza o la sede legale o il domicilio eventualmente scelto;
 l’ufficio finanziario (Ufficio delle Dogane di …) contro cui ricorre;
 gli estremi di identificazione dell’atto impugnato (l’atto ricevuto dall’ufficio finanziario contro cui ricorre);
 i motivi del ricorso;
 le conclusioni, cioè la richiesta che il contribuente rivolge alla Commissione Tributaria Provinciale.
E’ opportuno che il contribuente alleghi al ricorso la fotocopia di tutto l’atto impugnato dalla quale risulti la data di notifica.
N.B. Se l’importo contestato è pari o superiore a 2.582,28 euro, esclusi gli interessi e le sanzioni (ovvero, in caso di contestazioni relative esclusivamente a sanzioni, se l’ammontare delle sanzioni stesse è pari o superiore a 2.582,28 euro), il contribuente deve essere obbligatoriamente assistito da un difensore, appartenente ad una delle categorie indicate nell’art. 12, comma 2, del decreto legislativo n. 546/1992 pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 9 del 13 gennaio 1993, che deve sottoscrivere il ricorso e gli ulteriori atti processuali ai sensi del citato decreto legislativo.
Costituzione in giudizio
Entro trenta giorni dalla data in cui ha provveduto alla notifica del ricorso, il contribuente deve costituirsi in giudizio, cioè deve depositare il proprio fascicolo presso la segreteria della Commissione Tributaria Provinciale di …, secondo le modalità previste dall’art. 22, comma 1, del Decreto Legislativo 31.12.1992, n. 546.
Se il contribuente non deposita il proprio fascicolo nei tempi previsti perde il diritto di procedere nel ricorso.
Il fascicolo deve contenere:
 l’originale del ricorso, se è stato notificato tramite ufficiale giudiziario, oppure la fotocopia del ricorso sulla quale il contribuente dichiara che è conforme al ricorso originale già spedito per posta o consegnato;
 la fotocopia della ricevuta del deposito o della raccomandata con avviso di ricevimento;
 la fotocopia del presente atto impugnato.
Chi perde in giudizio può essere condannato al pagamento delle spese.
Richiesta di sospensione del pagamento
Si precisa che la contestazione del presente atto, mediante proposizione di ricorso alla competente Commissione Tributaria Provinciale, non ne sospende l’esecuzione ma il ricorrente potrà chiedere, alla medesima Commissione Tributaria Provinciale, la sospensione dell’esecuzione dell’atto impugnato qualora gliene possa derivare un danno grave ed irreparabile e il ricorso appaia comunque ammissibile e fondato. Tale provvedimento cautelare può quindi essere richiesto con istanza motivata proposta nello stesso ricorso o con atto separato, notificato alle altre parti e depositato in segreteria.
(*) Il decorso di tale termine è sospeso di diritto dal 01/08 al 15/09 di ciascun anno e riprende a decorrere dalla fine del periodo di sospensione; se il decorso ha inizio durante il periodo di sospensione anzidetto, l’inizio dello stesso è differito alla fine di detto periodo.

INFORMAZIONI A GARANZIA DEL CONTRIBUENTE

Informazioni complete sull’atto possono essere ottenute dal Servizio del contenzioso della sede dell’Ufficio in intestazione – Tel.: … – E.mail:… la responsabilità del procedimento, esclusa l’adozione del presente provvedimento finale, è stata del funzionario doganale …

Autotutela: questo Ufficio è titolare del potere di annullamento, di revoca o sospensione degli effetti del presente atto nonché del potere di riesame, anche nel merito, dell’atto in sede di autotutela (Istituto disciplinato dall’art. 2-quater del d.l. 30/9/1994, n.564, convertito con modificazioni dalla legge 30 novembre 1994, n. 656 e dal relativo regolamento di attuazione approvato con D.M. 11 febbraio 1997, n.37 nonché dalle modifiche introdotte dall’art.27 della legge 18 febbraio 1999, n.28).

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