Eccedenza di carburanti denaturati


Eccedenza di carburanti denaturati

Refuses to Surrender © Jennifer

Istanza di annullamento in autotutela – Istituto disciplinato dall’art. 2-quater del d.l. 30/9/1994, n.564, convertito con modificazioni dalla legge 30 novembre 1994, n. 656, e dal relativo regolamento di attuazione approvato con D.M. 11 febbraio 1997, n.37.

Con l’istanza di annullamento, il contribuente lamenta l’errata applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria e della correlata liquidazione del tributo disposte dall’art.48, co. 2, del D.Lgs 504/1995: osservando che, la constatata eccedenza, non è contemplata tra le fattispecie sanzionate dall’art. 48, essendo invece disciplinata nelle tolleranze ammesse per i prodotti denaturati, dall’art. 47, 2° comma, del D.lgs 504/1995.

Letta l’istanza, qui pervenuta il …2008 e protocollata al n… , con la quale codesta preg.ma società ritiene sussistere l’infondatezza del provvedimento di irrogazione n. .. e del contestuale avviso di pagamento n. .., notificatele in data…

In ossequio ai principi sanciti dagli articoli 53 e 97 della Costituzione e nell’osservanza delle norme stabilite sull’istituto dell’autotutela per l’annullamento o la revoca di atti di irrogazione delle sanzioni e/o di imposizione tributaria ritenuti infondati o illegittimi. In equità e trasparenza nei rapporti con i cittadini, per il buon andamento e l’imparzialità dell’azione amministrativa e nell’interesse pubblico di garantire il corretto prelievo tributario e la giusta applicazione delle sanzioni.

Dopo aver condotto il doveroso riesame dell’atto qui contestato, questo Ufficio delle Dogane

premesso che

Con processo verbale di constatazione, redatto il giorno … nel deposito commerciale di benzina denaturata per l’agricoltura, ex art. 25 D.lgs 504/1995, ubicato alla Via … del Comune di …, era stata constatata l’eccedenza di litri 93 di benzina rispetto alle risultanze del registro di carico e scarico.

Con il provvedimento di irrogazione e il contestuale avviso di pagamento ai sensi dell’art. 17 del D.lgs n. 472/1997, lo scrivente ha irrogato la sanzione amministrativa di €516,00 ex art. 48, co. 2, D.Lgs 504/1995 – definibile mediante il pagamento di ¼, pari ad €129,00 entro 60 giorni dalla notifica avvenuta il … – e chiesto il pagamento di €25,70 a titolo di accisa dovuta sulla constatata eccedenza di litri 93 di benzina denaturata ex art. 24, punto 5, tab. A, D.Lgs 504/1995.

Con l’istanza di annullamento, il contribuente lamenta l’errata applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria e della correlata liquidazione del tributo disposte dall’art.48, co. 2, del D.Lgs 504/1995: osservando che, la constatata eccedenza, non è contemplata tra le fattispecie sanzionate dall’art. 48, essendo invece disciplinata nelle tolleranze ammesse per i prodotti denaturati, dall’art. 47, 2° comma, del D.lgs 504/1995.

OSSERVA

Nel riesaminare la fondatezza degli atti contestati dall’operatore, questo interprete ritiene che agevolmente si possa osservare come, il 2° comma dell’art.47, stabilisca l’obbligo della notitia criminis allorquando l’esercente non riesca ad assolvere al suo onere probatorio della legittima provenienza dei prodotti giacenti nel suo deposito (ancora soggetti ad accisa perché non immessi in consumo oppure agevolati ma denaturati da destinare a specifici impieghi) .

Dalla tolleranza (già prevista dall’art. 308 TULD) posta dalla norma in esame, traspare dunque la necessità di escludere, dai fatti tangibilmente idonei a fondare le ipotesi delittuose previste dal medesimo art. 47, le apparenti eccedenze determinate dagli inevitabili errori di misurazione, sia nella quotidiana trasposizione contabile delle quantità iscritte al carico e allo scarico che nella determinazione delle giacenze fisiche al momento dell’inventario).

L’art. 48, 2° comma, procede invece a sanzionare le eccedenze dei prodotti che hanno già raggiunto i depositi soggetti agli obblighi di denuncia ex art. 25 D.lgs 504/1995, disponendo inoltre sul recupero del tributo per le eccedenze non giustificate dalla prescritta documentazione.

Invero, anche tale norma prevede, al comma successivo, un certa tolleranza sia per gli oli combustibili movimentati dai depositi commerciali che per i carburanti erogati attraverso contatori totalizzatori. La previsione di tali differenze non sanzionabili evidenzia dunque il dovuto riconoscimento delle difficoltà di quantificazione degli oli combustibili, aventi notoriamente un elevato peso specifico e la cui rilevazione volumetrica, con la conseguente conversione in peso, non può essere oggettivamente scevra da inevitabili errori; così come giusta è la previsione delle tolleranze per i distributori stradali che movimentano i carburanti in volume e non possono e non debbono curarsi delle espansioni e delle contrazioni dovute alle variazioni termiche oltre che degli errori insiti nei misuratori posti sugli erogatori.

Il precetto recato dai due articoli del testo unico ( cfr.: dall’art. 47, 2° comma, e dall’art. 48, 2° comma, del D.Lgs 504/1995) è posto dunque per prevedere violazioni affatto diverse tra loro e col fine di rispondere, il primo, alla necessità di ricognizione delle ipotesi di reato ex art. 40 D.lgs 504/1995 e, il secondo, alla necessità di disciplinare e quindi reprimere le eccedenze comunque non giustificabili adottando la preordinata e dovuta attenzione alla corretta tenuta delle scritture contabili e alla corretta compilazione dei documenti di accompagnamento dei prodotti energetici movimentati.

Per i suesposti motivi, lo scrivente ufficio non può accogliere la lettura normativa prospettata dall’istante, ritenendo che non vi sia ragione nel disapplicare l’una (l’art. 47, 2° comma) o l’altra (l’art. 48, 2° comma) disposizione di legge e che entrambi i precetti siano inerenti alla fattispecie in esame; l’eccedenza di prodotti denaturati constatata nei depositi commerciali. Depositi che, giova rammentare – in quanto previsti dall’articolo 25, comma 6, del testo unico (cfr. art. 5 D.M. 454/2001: “… è effettuata oltre che dai depositi fiscali anche dai depositi commerciali previsti dall’articolo 25, commi 1 e 6, del testo unico”- effettuano la commercializzazione dei prodotti denaturati per l’agricoltura.

 

Share

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...