Correggio (RE) EN.COR. – E.V.A. – Fonti rinnovabili


Correggio (RE) EN.COR. - E.V.A. - Fonti rinnovabili

Comune di Correggio (RE): il risparmio energetico, le fonti rinnovabili, la Società EN.COR. Srl a socio unico, l’E.V.A. (Energia per la Valorizzazione dell’Ambiente)

http://www.youtube.com/watch?v=KtvLC1Vs2Bk

http://www.youtube.com/watch?v=txTmu3VtUKM

Vorremmo che i cittadini sentissero proprie le piccole centrali a fonti rinnovabili, di quartiere, che si potrebbero realizzare nei pressi dei nuovi insediamenti o di quartieri già esistenti.” (Ing. Davide Vezzani, Direttore EN.COR. Srl a socio unico).

Nasce così EVA (Energia per la Valorizzazione dell’Ambiente), per affrontare a livello locale i temi ambientali Kyoto, nonché del cosiddetto protocollo 20-20-20, e creare un distretto energetico locale a cui partecipi il mondo agricolo, di cui EVA costituisce solo la prima realizzazione.

(Protocollo 20-20-20 raggiunto il 14 dicembre 2008 a Bruxelles: 20% in meno di emissioni di gas serra, 20% in meno di consumi energetici e 20% di produzione da fonti rinnovabili: sono gli obiettivi dell’Unione Europea da raggiungere entro il 2020).


Già dall’ottobre 2006, sotto il titolo generale di “Alla luce del sole – le politiche energetiche comunali”, il Comune di Correggio (RE)  ha intrapreso diverse azioni miranti al risparmio energetico e all’utilizzo delle fonti rinnovabili, nella convinzione che anche a livello locale si possa incidere profondamente per uscire gradualmente dalla sempre più sofferta dipendenza energetica da combustibili fossili. Rientrano in questo ambito azioni diverse tra loro, quali l’apertura di “Punto Energia”, lo sportello informativo rivolto ai cittadini specializzato sui sistemi di risparmio energetico degli edifici, e l’introduzione del nuovo Regolamento Edilizio per favorire la costruzione e ristrutturazione di case a basso consumo di energia elettrica e termica.

In data 1 febbraio 2008, il Consiglio Comunale del Comune di Correggio ha adottato il Programma Energetico Comunale (PEC) e contestualmente è stata adottata una variante parziale allo strumento urbanistico vigente (PRG) al fine di recepire in tale strumento attuativo le modifiche di tipo urbanistico adottate con il PEC. copertina PEC

Il Programma Energetico Comunale (PEC) è in pratica lo strumento con cui il Comune di Correggio (RE) intende attuare, nel rispetto dei piani e delle norme sovraordinate, la politica energetica sul proprio territorio.

Si tratta di un piano di indirizzo politico la cui attuazione è demandata ad altri strumenti di valenza cogente, tra cui il Piano Regolatore ed i vari Regolamenti Comunali.

L’obiettivo del PEC del Comune di Correggio è di attuare a livello locale le iniziative intraprese dalla Regione e riportate nel Piano Energetico Regionale. Gli obiettivi sono riferiti a 2 date precise con un passaggio di verifica intermedia:

–         prima scadenza (cogente) al 2012 in attuazione del Protocollo di Kyoto

–         seconda scadenza (non ancora cogente) al 2020 in attuazione della nuova politica energetica Europea, con una verifica intermedia al 2015 (protocollo 20-20-20 raggiunto il 14 dicembre 2008 a Bruxelles: 20% in meno di emissioni di gas serra, 20% in meno di consumi energetici e 20% di produzione da fonti rinnovabili: sono gli obiettivi dell’Unione Europea da raggiungere entro il 2020).

Gli obiettivi da raggiungere in tale date sono:

–         entro il 2012: ridurre del 6,5% rispetto ai dati dell’anno 1990, le emissioni di alcuni gas serra ritenuti i principali responsabili dei cambiamenti climatici del nostro pianeta.  Tale verifica viene effettuata rapportando tutto a tonnellate di CO2 (anidride carbonica) equivalente.

–          entro il 2020: gli obiettivi (se si confermerà la politica CE appena impostata) sono 3:

ridurre del 20% rispetto ai dati dell’anno 1990, le emissioni dei gas serra;

ridurre del 13% rispetto ai dati 2007 il consumo energetico;

produrre nel 2020 almeno il 20% dell’energia necessaria  con fonti rinnovabili.

Le politiche energetiche introdotte con il PEC mirano pertanto ad occuparsi di tutti i 3 argomenti e cercano di investire tutti i settori dove si utilizza energia elettrica o termica (civile, industria, agricoltura, trasporti). Alcune politiche non possono essere attuate a livello locale ma dovranno trovare azioni di livello regionale, statale o Comunitario. Esempi di tali settori sono i trasporti e l’industria.

Nel PEC si suppone pertanto che ogni settore debba raggiungere la propria quota di risultati, alcuni attraverso azioni di tipo locale altri dove alle azioni di tipo locale debbono sommarsi azioni di tipo generale.

Le azioni introdotte sono in sintesi le seguenti:

  • –         introduzione di obbligo alla costruzione dei nuovi edifici (e per le ristrutturazioni consistenti) con dispersioni contenute entro 70 Kwh/mq anno ed incentivi (scomputo parziale degli oneri di urbanizzazione secondaria) per chi migliora ulteriormente tale rendimento;
  • –         obbligo nei nuovi edifici che installano caldaie a gas metano che le stesse siano del tipo a condensazione;
  • –         impegno a stabilizzare i consumi energetici di edifici ed illuminazione pubblica da parte del Comune;
  • –         obbligo di realizzazione di impianti di riscaldamento centralizzati e/o di comparto (teleriscaldamento) per interventi superiori a 5 unità abitative;
  • –         obbligo di predisposizione del teleraffrescamento per comparti residenziali con più di 100 unità abitative;
  • –          possibilità di realizzare impianti di cogenerazione al servizio di comparti residenziali;
  • –         messa a disposizione di struttura di riferimento del Comune per la gestione delle reti di teleriscaldamento, anziché mantenerlo come onere condominiale;
  • –         obbligo per i nuovi comparti industriale di predisporre la rete di riscaldamento e cedere aree di compensazione ambientale ed energetica per la produzione di biomassa;
  • –         forme di incentivazione (scomputo parziale oneri di urbanizzazione secondaria) per le industrie che realizzano impianti di cogenerazione ed impianti fotovoltaici;
  • –         costituzione di società energetica del Comune per la realizzazione diretta di impianti e la presa in gestione di reti condominiali e di teleriscaldamento;
  • –         interventi nel settore dei trasporti tesi alla riduzione dell’utilizzo del mezzo privato con conseguente risparmio energetico e riduzione delle emissioni;
  • –         recepimento della norma nazionale che prevede la possibilità di realizzare impianti a fonti rinnovabili in tutte le zone agricole;
  • –         obbligo dell’utilizzo (anche parziale) del calore prodotto in impianti di cogenerazione;
  • –         istituzione di divieto di bruciare biomasse sul territorio, con contestuale obbligo di trasporto in discarica o apposite aree messe a disposizione dal Comune, per recupero a fini energetici di tali scarti;
  • –          impegno alla estensione delle superfici boscate del territorio comunale;
  • –         possibilità di realizzare impianti a fonti rinnovabili in tutte le zone urbanistiche (fatte salve le prescrizioni di autorizzazione);
  • –         recepimento di norme nazionali che prevedono forme di semplificazione amministrativa nella autorizzazione di impianti a fonti rinnovabili;
  • –          individuazione di distanze minime da rispettare rispetto alle abitazioni per gli impianti energetici più impattanti;
  • –         agevolazioni nella installazione di impianti fotovoltaici e solare termico sulle coperture degli edifici con, viceversa, particolare attenzione nel montaggio di tali impianti a terra;
  • –         obbligo di dotazioni minime di fotovoltaico e solare termico per le nuove residenze, uffici ed edifici commerciali ed incentivi per i casi esclusi dall’obbligo;
  • –          obbligo di associare impianti geotermici (a bassa entalpia) con impianti fotovoltaici;
  • –          impegno alla sperimentazione della tecnologia a celle combustibili;
  • –          impegno alla ricerca, sperimentazione, didattica, trasferimento delle conoscenze attraverso rapporti con altre istituzioni ed il mondo scolastico locale ed universitario.

Gli apporti di tali azioni sono stati quantificati ottenendo la previsione del raggiungimento degli obiettivi richiesti al 2012 ed al 2020 con la sola eccezione del risparmio energetico che non raggiunge il valore richiesto al 2020.

Tenendo conto che il protocollo 20-20-20 non risulta essere ad oggi ancora cogente in quanto non recepito dagli stati membri ed inoltre il 2020 risulta un orizzonte temporale troppo lungo rispetto ad un Programma come il PEC, si assumono comunque le azioni proposte, delegando ad un futuro aggiornamento del PEC, (esempio al 2012) dopo una verifica dell’andamento effettivo delle azioni proposte, l’introduzione di ulteriori eventuali azioni riguardanti il risparmio energetico per raggiungere l’obiettivo fissato al 2020.

Lo strumento operativo che il Comune di Correggio si è dato per intervenire direttamente nello sviluppo di queste iniziative è EN.COR.srl, la società che, come previsto dallo statuto approvato in Consiglio Comunale il 27 ottobre 2006, vede il Comune di Correggio come unico socio, e si occuperà dell’ideazione, progettazione e realizzazione di servizi pubblici locali connessi al territorio, con particolare riferimento ad aspetti innovativi nel settore delle tecnologie e dell’energia.

ENCOR-ok piccoloEN.Cor., che avrà sede in Comune, lavorerà alla progettazione e realizzazione di impianti per la produzione di energia con fonti rinnovabili, di centrali per la climatizzazione invernale ed estiva con sistemi tradizionali, di cogenerazione o a biomasse, e gestirà reti di distribuzione dei fluidi termici, compreso il teleriscaldamento, al servizio di edifici pubblici e privati.

Attraverso En.Cor., il Comune potrà cogliere a pieno le opportunità offerte dalle nuove tecnologie in campo energetico e presidiare attentamente le fonti legislative in materia, sfruttando eventuali possibilità di finanziamento e partenariato, anche a livello europeo.

Sotto tali auspici quindi, EN.COR opera già nel campo delle fonti rinnovabili e della innovazione tecnologica.

La sua missione consiste nella realizzazione di impianti a fonti rinnovabili, la costruzione di edifici pubblici a migliore efficienza energetica anche operando come E.S.C.O. (Energy Saving Company), l’educazione sulle energie rinnovabili e sulla eco sostenibilità e la realizzazione di dotazioni infrastrutturali di vario genere finalizzate al risparmio energetico e alla produzione, distribuzione ed utilizzo di energia ottenuta da fonti rinnovabili.

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Sede EN.COR. – C.so Mazzini, 33/b – 42015 – Correggio (RE)

EN.COR srl ed il Comune di Correggio sono partiti con l’iniziativa EVA, con la finalità di creare sul proprio territorio una centrale energetica didattico-dimostrativa che possa contenere tutte (o la maggior parte) di tecnologie a fonti rinnovabili realizzabili sul nostro territorio, con la finalità che le stesse possano servire da esempio e spunto per altre iniziative che privati o altre strutture pubbliche possano ripetere.

Uno degli obiettivi è pertanto proprio quello di confrontare tra di loro le diverse tecnologie oggi disponibili sul mercato cercando per ciascuna di esse la applicazione più adatta al contesto.

La scelta è stata quella di utilizzare microcentrali di cogenerazione, proprio per assicurarne la sostenibilità ambientale e la ripetibilità in altri contesti territoriali, condizioni non ottenibili con le megacentrali.

Altro aspetto è stato quello di realizzare varie tipologie di impianti in grado di sfruttare biomassa di ogni genere, in modo tale da avere la massima possibilità di sfruttamento delle risorse agricole locali.

In tale contesto importantissima è la collaborazione con la cooperativa di agricoltori CAT, già costituita sul territorio dall’aprile 2007, finalizzata a fornire biomassa per gli impianti energetici suddetti.

Tutte condizioni per avviare ed incrementare una filiera agroenergetica locale in grado di assicurare una vera sostenibilità ambientale dell’operazione.

Nasce così EVA (Energia per la Valorizzazione dell’Ambiente), per affrontare a livello locale i temi ambientali Kyoto, nonché del cosiddetto protocollo 20-20-20, e creare un distretto energetico locale a cui partecipi il mondo agricolo, di cui EVA costituisce solo la prima realizzazione.

eva EVA vuole essere una importante occasione di diffusione e divulgazione delle tecnologie di produzione di energia rinnovabile nel territorio comunale di Correggio (RE) e quindi in Italia, e pertanto non mancherà l’utilizzo, per sperimentarle, anche di tecnologie meno consolidate e diffuse.

La centrale energetica a fonti rinnovabili in corso di ultimazione produrrà energia elettrica per 3 MWe nonché energia termica da immettere in una rete di teleriscaldamento cittadino: circa 10 milioni di euro il costo previsto, anche con un impianto di rigenerazione.

L’intervento si estende su un’area di 9596 mq: per circa 2050 mq di volumi impiantistici e tecnici e restante superficie per viabilità e stoccaggio biomassa.

Nella centrale verranno applicate almeno 7-8 diverse tecnologie energetiche da fonti rinnovabili ed il tutto sarà predisposto per essere visitabile con forti finalità didattiche e dimostrative. E’ presente un’aula didattica per scolaresche e gruppi. E’ stata creata una zona rialzata dove permettere anche ai bambini più piccoli di visitare le diverse tecnologie della centrale senza entrarvi a contatto diretto.

Gli impianti di gassificazione saranno alimentati da prodotti di scarto dell’agricoltura locale, attraverso un’apposita cooperativa agricola già costituita sul territorio (CAT) che riunisce circa 1500 ettari di proprietà agricole. Già nell’annata agraria 2007-2008 sono state raccolte in rotoballe circa 7500 quintali di potature di vigneti del territorio, che prima venivano bruciate in campagna con notevoli emissioni in atmosfera e che invece verranno utilizzate nei gassifica tori della centrale per produrre energia.

A questo progetto hanno già aderito circa 150 aziende agricole, con apposito contratto.

Tutta la energia elettrica prodotta verrà immessa nella rete ENEL, mentre tutto il calore prodotto dai diversi macchinari di cogenerazione (salvo quello necessario ai rispettivi processi) sarà veicolato attraverso una apposita rete di teleriscaldamento ad utenze cittadine.

Alcune grandi utenze particolari potranno inoltre usufruire dell’acqua refrigerata per condizionamento, prodotta dall’impianto di trigenerazione (frigorifero ad assorbimento) nel periodo estivo, con i calori residuali.

EVA sarà in grado di alimentare di energia elettrica circa 7000 alloggi e fornire calore pulito per circa 800 alloggi.

Nelle mezze stagioni il calore sarà utilizzato per essiccare le biomasse utilizzate nell’impianto di gassificazione.

Puntare quindi sugli impianti di piccola taglia, anche se molto meno redditizi, proprio perché, la sostenibilità ambientale e territoriale, vuole essere un punto fermo.

EVA e gli altri eventuali microimpianti sono aperti alle verifiche e monitoraggi dei vari enti ed organismi competenti (AUSL, ARPA, Laboratori accreditati, Università, ecc.) che intendano verificare i risultati, le emissioni, i consumi e tutto quanto possa risultare significativo.

L’intento di EN.COR srl e del Comune di Correggio è proprio quello di creare anche una banca dati da mettere a disposizione per le esperienze degli altri, dati che, ad oggi, risultano di difficile reperibilità e che portano pertanto a valutare spesso con diffidenza tecnologie di cui si conosce poco o di cui non si trovano dati chiari o esperienze divulgate.

lighting plants by m0thyyku

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Proprio per la sua natura didattica e divulgativa, EVA ed EN.COR srl sono pertanto aperte a tutti i suggerimenti e consigli che chiunque intenda portare, purché in forma costruttiva.

Principali interventi:

Impianti fotovoltaici: una serie di impianti fotovoltaici quasi tutti di potenza installata superiore ai 20 kWp: multicristallino (50 KWp); amorfo a film sottile su superficie circa (26 KWp); su inseguitore solare.

Impianti solari termici con tubi a sottovuoto.

Impianti geotermici a bassa entalpia.

Impianto di trigenerazione per la produzione di acqua refrigerata dai calori di scarto;

Impianto per il recupero energetico dei fumi dei cogeneratori nel periodo estivo (turbina ORC o motore stirling).

Impianti di gassificazione: almeno 2 distinti impianti di gassificazione di biomasse legnose che partendo da sostanze come cippato o pellet (ma più in generale da qualunque biomassa lignocellulosica secca) realizzano un complesso processo di pirolisi delle biomasse ed arrivano a produrre un gas combustibile a basso potere calorifico denominato syngas. Il syngas viene utilizzato in motori diesel trasformati ed abbinati ad un alternatore al fine di produrre energia elettrica. L’energia termica generata dal circuito di raffreddamento e di espulsione dei gas di scarico, viene quindi recuperata.

Impianti a biogas: almeno 2 distinte tipologie di impianti a biogas (gas biologico dalla fermentazione anaerobica di materiale organico): alimentati con sostanza vegetale quali l’insilato di mais, il triticale o sottoprodotti agricoli oppure con liquami zootecnici. Il biogas alimenta quindi cogeneratori a gas con simile resa in energia elettrica ed energia termica, quest’ultima da impiegare nella rete di teleriscaldamento.

Impianti ad olio vegetale: almeno 4 impianti ad olio vegetale grezzo costituiti in pratica da gruppi elettrogeni funzionanti anche con grassi di origine animale e con oli vegetali raffinati (non esterificati) che, essendo leggermente e fisicamente trattati, mantengono la qualifica di oli vegetali naturali e il diritto agli incentivi per le fonti rinnovabili.

La tecnologia della cogenerazione con impianti ad olio vegetale è una tecnologia interessante, sia per i rendimenti energetici che per il limitato ingombro necessario. Di fatto è una delle poche tecnologie a biomassa (se non l’unica) che possa andare vicino a fabbricati e quindi ai quartieri.

Tra i diversi motori per olio vegetale disponibili sul mercato ve ne sono alcuni, anche se pochi, in grado di funzionare con tutte le tipologie di oli vegetali: oli grezzi ed oli raffinati. Si è puntato su tali macchine proprio per avere la maggior gamma di disponibilità di oli utilizzabili adesso ed in futuro.

Al riguardo, EN.COR: srl ha sottoscritto un accordo con il governo del Senegal per la coltivazione di 10.000 ettari di terreno con piantagioni di Jatropha.

La Jatropha è una pianta (tossica per l’uomo e gli animali) che produce semi ad elevato contenuto di olio e cresce anche in aree desertiche e senza particolari necessità d’acqua.

L’ottima compartecipazione societaria per la produzione di olio da jatropha su terreni aridi, con strutture proprie, permette di avere un controllo delle tecniche utilizzate nella produzione, non va in competizione con altre colture alimentari perché su tali terreni non crescono altre colture, non necessita di particolari irrigazioni e lavorazioni, risultando pertanto una coltivazione altamente sostenibile e tale caratteristica compensa ampiamente gli inevitabili costi energetici di trasporto fino a noi sulle navi, che risultano limitati ad una piccola percentuale del totale trasportato.

In un contesto di emissioni globali del nostro pianeta tale filiera, anche se non locale, presenta comunque un bilancio positivo rispetto all’utilizzo massiccio di combustibili fossili.

Fonti:

http://nuke.en-cor.it/Home/tabid/61/Default.aspx

http://www.comune.correggio.re.it/servizi/notizie/notizie_homepage.aspx

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