Frammenti di Zenzero per non rimanere appestati. Perché, durante le epidemie di peste, veniva imposto a tutti di masticare zenzero!![]()
| Archiviati in Zenzero |
| Indice di questa pagina La storia siamo Peppino Impastato pt.6 Modena City Ramblers – I Cento Passi Gaudio Catellani – Il PCI della gente |
Indice della pagina 2 EL PUEBLO UNIDO Modena City Ramblers – àl dievel Germano Nicolini – Casa Cervi 1/3 Germano Nicolini – Casa Cervi 2/3 Germano Nicolini – Casa Cervi 3/3 Germano Nicolini – PdCI Intervista Modena City Ramblers – oltre il ponte |
| Indice della pagina 3 Roberto Benigni – Innamoratevi Vattìnni! Chista è terra maligna! Ennio Morricone – Cinema Paradiso Nuovo Cinema Paradiso 7 Km da Gerusalemme (Agricantus) |
Indice della pagina 4 Trenincorsa – Per i morti di reggio emilia |
| Indice della pagina 5 Vittorio Arrigoni |
Indice della pagina 6 110 + lode + dignità di stampa |
I cento passi – Marco Tullio Giordana – scena esproprio
La storia siamo noi Peppino Impastato Parte 6 – Reiko 1983 su YouTube -
Centro Siciliano di documentazione “Giuseppe Impastato” Onlus
I miei occhi giacciono/in fondo al mare/nel cuore delle alghe/e dei coralli. /Seduto se ne stava/e silenzioso/stretto a tenaglia/tra il cielo e la terra/e gli occhi/fissi nell’abisso.
Passeggio per i campi/con il cuore sospeso nel sole. /Il pensiero, avvolto a spirale, ricerca il cuore della nebbia.
“Tra la casa di Peppino Impastato e quella di Gaetano Badalamenti ci sono cento passi. Li ho consumati per la prima volta in un pomeriggio di gennaio, con uno scirocco gelido che lavava i marciapiedi e gonfiava i vestiti. Mi ricordo un cielo opprimente e la strada bianca che tagliava il paese in tutta la sua lunghezza, dal mare fino alle prime pietre del monte Pecoraro. Cento passi, cento secondi: provai a contarli e pensai a Peppino. A quante volte era passato davanti alle persiane di Don Tano quando ancora non sapeva come sarebbe finita. Pensai a Peppino, con i pugni in tasca, tra quelle case, perduto con i suoi fantasmi. Infine pensai che è facile morire in fondo alla Sicilia.” ( Claudio Fava , “Cinque delitti imperfetti”, Mondatori 1994, p.9)
Molte delle notizie sembrano essere state scritte ieri per la loro “freschezza” e per la loro attualità, soprattutto quelle che denunciano la devastazione e l’inquinamento dell’ambiente, la gestione delle risorse idriche, la precarietà e lo sfruttamento dei lavoratori: sono cambiati i contesti, i nomi dei protagonisti politici, dei mafiosi e degli speculatori, ma la musica è sempre quella, anzi, se qualcosa è cambiata, grazie al “cuffarismo”, è cambiata in peggio. Senza Peppino non si riuscì più ad essere “gruppo” come prima e ognuno di noi, pur non avendo mai perso il contatto con l’altro, ha seguito, più istintivamente che razionalmente, un percorso politico personale, anziché collettivo. (Andrea Bartolotta – Compagno di Peppino)
Modena City Ramblers – I Cento Passi – Venceremos su YouTube
« Mio padre, la mia famiglia, il mio paese! Io voglio fottermene! Io voglio scrivere che la mafia è una montagna di merda! Io voglio urlare che mio padre è un leccaculo! Noi ci dobbiamo ribellare. Prima che sia troppo tardi! Prima di abituarci alle loro facce! Prima di non accorgerci più di niente! » ( Peppino Impastato / Luigi Lo Cascio )
catebro – Il PCI della gente – Scritta da Gaudio Catellani nel 1993 ( L’immagine è stata creata da EB.IT – Il Primo Sito Web su Enrico Berlinguer)
Enrico Berlinguer: “Noi pensiamo che il privilegio vada combattuto e distrutto ovunque si annidi, che i poveri e gli emarginati, gli svantaggiati, vadano difesi, e gli vada data voce e possibilità concreta di contare nelle decisioni e di cambiare le proprie condizioni, che certi bisogni sociali e umani oggi ignorati vadano soddisfatti con priorità rispetto ad altri, che la professionalità e il merito vadano premiati, che la partecipazione di ogni cittadino e di ogni cittadina alla cosa pubblica debba essere assicurata.”






