Archivio delle Categorie: Sindacato

A Bologna. Contro la crisi

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Manifestazione cittadina contro la crisi, indetta per sabato 23 gennaio 2010, a Bologna, P.zza Dell’Unità, alle ore 15 la piazza tematica e alle ore 17 il corteo.
E’ importantissima la partecipazione di chiunque ritenga che anche il piccolo gesto di partecipare ad un civile corteo cittadino possa servire a smuovere quell’apatia collettiva alla quale oramai sembriamo tutti rassegnati.
Di fronte a questa situazione drammatica è necessario rendere comuni e unificare le tante ed importanti vertenze e mobilitazioni sparse sul nostro territorio: per rivendicare il diritto al lavoro ed al salario sociale, alla casa, per rivendicare lo stesso diritto di manifestare, di organizzarsi e di lottare nei luoghi di lavoro e nelle strade della nostra città. Leggi l’articolo completo

Sindacalisti e Babbo Natale

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Con il decreto 29 ottobre 2009, il Ministro dello Sviluppo Economico proroga all’ex Segretario Generale della Federazione Lavoratori Pubblici della CISL, Rino Tarelli, fino al 20 settembre 2011, la nomina di Commissario Straordinario dell’Ipost. Tarelli aveva detto addio al sindacato e, nello stesso giorno 13 novembre 2008, aveva assunto l’incarico di commissario straordinario dell’Ipost – Istituto Postelegrafonici, l’ente previdenziale dei dipendenti di Poste Italiane S.p.A., il cui vertice aziendale sta esternalizzando tutti i prodotti migliori e tagliando posti di lavoro per 10.665 unità. Leggi l’articolo completo

Privatizzata anche l’acqua. Ci rimane l’aria

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Lo hanno fatto. Votando la fiducia al decreto Ronchi hanno in assoluto silenzio privatizzato l’acqua e i rifiuti. Negli anni ’90, prima dell’entrata in vigore della legge Galli, si spendevano circa 2 miliardi l’anno per la manutenzione dei nostri acquedotti. Da quando è iniziato il processo di liberalizzazione e privatizzazione si è scesi a una media di circa 700 milioni. E di questi 700 milioni investiti si realizza solo il 55% circa dei lavori programmati. RdB ritiene che l’acqua sia un bene naturale e l’accesso all’acqua un diritto inalienabile della persona e pertanto la gestione del servizio idrico deve uscire dalle logiche della concorrenza definendo l’acqua un prodotto senza rilevanza economica. Leggi l’articolo completo

Ci rubano l’acqua

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Con la conversione in legge del decreto 135/09, il Senato della Repubblica sancisce che i servizi pubblici locali sono di rilevanza economica, come il gas, i trasporti e, soprattutto, l’acqua. Si sottrae pertanto ai cittadini l’acqua potabile di rubinetto, il bene più prezioso, per consegnarlo, a partire dal 2011, agli interessi delle grandi multinazionali e farne un nuovo business per i privati e per le banche. Ciò vuol dire che l’affidamento di questi servizi avverrà solo attraverso gara pubblica, che i comuni non possono detenere più del 30% del capitale societario e che, per averlo, dovranno mettere a gara le azioni di cui oggi sono già proprietari per poi, magari attraverso prestiti bancari, cercare di riprendersele. Leggi l’articolo completo

L’unità del sindacalismo di base

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Assemblee, percorsi e un confronto pubblico di massa per definire i caratteri, la fisionomia, la realizzazione del nuovo sindacato di base unitario. Un nuovo soggetto sindacale capace di rilanciare ed estendere una concreta e necessaria alternativa a CGIL-CISL-UIL che, nell’attuale contesto di crisi economica e sociale, stanno accentuando – se possibile – la loro subordinazione alle logiche di compatibilità agli interessi di impresa e al quadro politico istituzionale. Leggi l’articolo completo

Lo scudo fiscale

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L’ennesima legge che premia i grandi evasori, quelli che si sono arricchiti con le speculazioni finanziarie, quelli che hanno sottratto grandi risorse allo stato sociale, quelli che hanno impoverito il Paese sottoponendo i ceti sociali più deboli ad una pressione fiscale, diretta ed indiretta, enorme. Lo scudo è, anche, un’amnistia per reati gravi, per i quali i nostri codici prevedono la reclusione fino a sei anni: falso in bilancio, distruzione di scritture contabili, uso di false comunicazioni sociali, sono solo alcuni dei comportamenti illeciti connessi all’evasione fiscale sui quali calerà definitivamente il silenzio, grazie all’anonimato che la legge ha imposto per gli intermediari che invieranno le dichiarazioni di adesione allo scudo. Leggi l’articolo completo