Archivio delle Categorie: Dogana

Rimprovero al domiciliatario disattento

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L’errata compilazione dei preavvisi pregiudica la speditezza dell’attività di visita e controllo all’arrivo delle merci e ostacola il pubblicistico accertamento doganale. Pertanto, la società autorizzata alla procedura di domiciliazione prevista all’art 76, par.1, lettera c, del reg. CEE 2913/92 (CDC), per l’immissione in libera pratica, il deposito doganale, il transito esterno e le esportazioni, viene formalmente richiamata ad una più attenta e scrupolosa osservanza della vigente disciplina sulla procedura semplificata di accertamento doganale, e avvisata che saranno adottati gli opportuni provvedimenti di sospensione o revoca dell’autorizzazione alla domiciliazione qualora dovesse insistere in irregolarità procedurali che facciano temere il pericolo di abusi. Leggi l’articolo completo

Le visite in domiciliata senza il 303

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Dal riesame della questione è però emersa l’assenza dei presupposti di fatto costitutivi le violazioni descritte dall’art. 303 del testo unico approvato con DPR 43/1973: fattispecie che si verificano allorquando siano stati commessi errori nella dichiarazione che, nel nostro caso, non sussisteva al momento della constatazione delle difformità invece contenute nelle comunicazioni di arrivo delle merci. Rimane quindi evidente come, l’iscrizione produttrice degli effetti giuridici dell’accettazione della dichiarazione doganale ai sensi dell’art. 10 del DM 548/1992, ricomposte ormai le difformità contenute nella preventiva comunicazione data dal soggetto autorizzato, non integrava quelle differenze tra l’accertato e il dichiarato contemplate dalla norma sanzionatrice contestata dall’ufficio. Leggi l’articolo completo

Accisa e la cogenerazione da oli vegetali

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Gli oli vegetali rientrano tra i prodotti energetici, elencati al 1° comma dell’art. 21 del testo unico accise, solamente se destinati come combustibile per riscaldamento o come carburante per motori. Gli oli vegetali non modificati chimicamente impiegati nella produzione, diretta o indiretta, di energia elettrica sono esenti da accisa per la quota parte di olio impiegato nella produzione di energia elettrica, con consumo specifico stabilito in 0,221 Kg/kWh (equivalente all’olio combustibile). Leggi l’articolo completo

Superamento del plafond. La sanzione al consulente

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“Nelle violazioni punite con sanzioni amministrative ciascuno risponde della propria azione od omissione, cosciente e volontaria, sia essa dolosa o colposa.”
Il consulente tributario che ha ricevuto un incarico dal proprio cliente e che ha quindi il dovere di attendere a tale incarico con adeguata diligenza professionale, prevista anche dalla deontologia del suo ordine od albo professionale, è direttamente responsabile delle violazioni amministrative tributarie che commette, in azioni od omissioni, nella sua normale attività, salvo quelle commesse, senza dolo o colpa grave, nell’eccezionalità delle questioni di speciale difficoltà. Leggi l’articolo completo

Violazioni alla Lomè. Lieto fine per gli importatori

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Le decisioni della Commissione europea su richieste di sgravio o di rimborso dei dazi, ai sensi dell’art. 899 e seguenti del Reg. CEE 2454/1993, hanno una valenza circoscritta ai singoli casi costituendo una eccezione al normale regime delle importazioni. Inoltre, l’art. 908, co.3, (nel testo modificato dal Reg.CEE 1335/2003) stabilisce che “Quando la decisione di cui all’articolo 907 stabilisca che la situazione particolare esaminata giustifica la concessione del rimborso o dello sgravio, la Commissione può, alle condizioni da essa determinate, abilitare gli Stati membri a rimborsare o abbuonare i dazi quando si sia in presenza di elementi di fatto e di diritto comparabili”. Leggi l’articolo completo

L’avviso di rettifica non implica errore attivo della dogana

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Nella revisione dell’accertamento delle merci ottenute dalla trasformazione sotto controllo doganale, entro tre anni dall’immissione in libera pratica, l’avviso suppletivo e di rettifica non implica alcun errore attivo della dogana. Il termine per la contabilizzazione a posteriori non decorre dalla presentazione della dichiarazione ma dall’esito del controllo successivo eseguito ai sensi dell’art. 78 del Reg. CEE 2913/1992. Ma, giova insistere, questo termine ha rilievo solo interno e non può essere invocato dal debitore, né il suo rispetto deve essere provato dall’ufficio, in quanto l’azione di recupero dei dazi doganali e dell’iva all’importazione è soggetta solo al termine di prescrizione triennale di cui all’art. 221, par. 3 del codice doganale. Un analogo termine di durata triennale per la revisione della dichiarazione, del resto, è previsto dal D.lgs. 8 novembre 1990, n.374. Leggi l’articolo completo

Esportare prodotti soggetti ad accisa

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I prodotti soggetti ad accisa, spediti da un depositario autorizzato insediato in un determinato Paese comunitario, per essere esportati attraverso uno o più altri Paesi comunitari, possono circolare in regime sospensivo, con la scorta del D.A.A., da appurare mediante certificazione, da parte della dogana di uscita dalla Comunità, che i prodotti hanno effettivamente lasciato il territorio comunitario. La dogana di uscita attesterà, sull’esemplare 3 del DAA, l’uscita delle merci dal territorio comunitario e lo restituirà subito al mittente munito quindi di tale certificazione. Leggi l’articolo completo