Mi è andata di lusso: due aneurismi cerebrali; uno dei quali clippato appena in tempo, per ammissione del chirurgo Giacomo Pavesi.
All’ospedale di Padova mi hanno salvato la vita e se Dio c’è, ci ha messo una buona parola.
Mi sono pudicamente emozionato al contatto di enormi sofferenze. Ho conosciuto medici di incommensurabile abilità e profonda umanità. Ho visto anche un’assistenza infermieristica non ottimale.
Ma oggi voglio solo salutare Kevin e augurargli serenità e spensieratezza.
Dai Kevin che anche questa è andata! Ti ricordi quando è entrata la suora e tu hai messo in pausa il film sul portatile, proprio sull’immagine del Cristo in croce?
«Ma cos’è che stai guardando?» ti chiese subito, e al tuo: «Eh? No… be’… è solo un film un po’ violento», lei ti redarguì: «Come dici carino… violento? Violenti sono stati quelli che hanno messo nostro Signore in croce!»
Si, è vero, la vita è spesso violenta e tu, ad appena vent’anni, hai già dovuto inghiottire parecchia sfiga. E la croce la subisci da quando eri un bimbo di 13 anni.
Ma la vita è comunque meravigliosa e tu lo sai meglio di tanti altri. La assapori meglio di chi non ha avuto le tue sofferenze.
Hai la fortuna di essere un feltrino: e la maestà del Monte Grappa e l’amore dei tuoi stupendi genitori, cureranno ogni tua ferita.
Spero ti piaccia il seguente brano musicale





