Stamattina sono andato all’inaugurazione di Eva, con Ambra. 
Mia figlia, sedicenne, che mi aveva lasciato subito perplesso quando rispose di «Si» al mio: «Ci vieni con tuo padre il 12 dicembre all’inaugurazione di una roba di fonti energetiche rinnovabili a Correggio? E’ un sabato. Puoi non andare a scuola quel giorno?»
Insomma, quel «Si» di mia figlia era un consenso ad accompagnarmi, oppure aveva segnatamente e prontamente colto l’occasione per fare focaccia ?
Mi ritenni “troooppo” soddisfatto del suo si. E non cincischiai oltre.
Ci provai anche con Alle, mio figlio, ma giustappunto per cincischiare un po’.
Mi rispose: « No. Lo sai che ho da fare.»
Perché, secondo voi, cosa mi poteva rispondere un ventitreenne, marxista impegnato, chitarrista metal impegnato, impegnato nella specializzazione universitaria e sentimentalmente occupato ? … Giustappunto.
Cinzia, mia moglie, di sabato lavora, e con me e la “bambina” aggiunse: «Sono contenta che andiate insieme.»
Dicevo che siamo andati a Correggio, stamani alle 10, e abbiamo ascoltato il sig. sindaco.
Dopo però che il prete aveva assolto all’obbligo istituzionale della benedizione liturgica: non dei “cristiani” presenti, ovviamente, ma di tutta quella “roba tecnologica”, quel ben di dio che chissà quant’è costato.
Forse che qualcuno, tra voi che state leggendo, è così poco serio da ridere al pensiero del prete benedicente e del maresciallo dei carabinieri che, vista la gran folla, ogni tanto entrava e poi usciva, per poi rientrare, passando vicino ai giovani con l’orecchino?
Forse giova ricordare – per quelli tra voi forestieri che non si sono presi la briga di individuare Correggio su googlemap - che qua, in dla basa in dal arzan (nella bassa reggiana) non vogliamo che si dica che non rispettiamo e più non tramandiamo le tradizioni dei nostri campanili.
Peppone e Don Camillo sono ancora vivi nei nostri cuori ma anche nei vostri, io credo.
Il Sindaco Iotti ha detto, molto e bene: di Eva, di Encor, del protocollo 20, 20 e ancora 20, di quanto queste realizzazioni sono dispendiose e di quanto possano sembrare temerarie.
Ma ha precisato che l’opposizione in Comune è rimasta seria e perciò coraggiosa e unanime con la maggioranza in Consiglio.
Ed è tutto vero. Oggi, la nostra comunità può finalmente toccare con mano e godere di questa vetrina dei desideri nel virtuoso percorso, energetico e alternativo, voluto e realizzato dall’Amministrazione comunale di Correggio.
Anche il sig. assessore regionale delle attività produttive ha detto cose molto belle da sentire. E di come l’innalzamento di soli 11 gradi di temperatura ha permesso all’uomo di passare dall’era glaciale al nostro attuale e confortevole clima temperato.
Stavamo dunque molto apprezzando anche l’intervento dell’Assessore regionale Campagnoli, quando mia figlia mi confidò che si sentiva un po’ infreddolita. E io le risposi: «Sei venuta con tuo padre e non puoi fare la femminuccia: sii uomo!»
Ma tant’è che, stanchi, infreddoliti, malgrado le nostre baldanzose intenzioni e sinceramente dispiaciuti di non poter restare a sentire l’intervento dell’ing. Vezzani, ce ne siamo tornati a casa.
Finisce così questo resoconto della mia breve presenza all’inaugurazione di Eva, ma una cosa agli organizzatori la voglio dire: «Non sarebbe stato meglio portare con gli autobus le persone a visitare l’impianto, dopo aver ospitato tutti al Teatro Asioli che avrebbe dato un più giusto risalto all’evento e permesso una più confortevole fruizione dei meritevoli interventi ?»
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